Il 29 giugno, Fondazione Onda, osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, organizza l’(H)-Open Day di ginecologia oncologica negli ospedali aderenti all’iniziativa
‘Bollini Rosa’. Saranno offerti servizi clinico-diagnostici e informativi gratuiti su tutto il territorio nazionale.
Come prenotare le visite gratuite
Sul sito www.bollinirosa.it sono disponibili l’elenco dei servizi offerti dagli ospedali aderenti e le modalità di prenotazione.
A Perugia consulti online
L’azienda ospedaliera di Perugia ha diffuso un video divulgativo sulla prevenzione e cura dei principali tumori ginecologici e offre visite gratuite on line. Per prenotare il teleconsulto ginecologico occorre inviare una mail con nome, cognome e numero di telefono a [email protected] dopodiché si verrà contattati.
Il video da Perugia
A Terni visite in presenza e consulto telefonico
Dal 3 giugno era possibile prenotarsi per le visite all’ospedale di Terni. L’annuncio era rivolto alle donne dai 30 ai 65 anni di età. L’open day è in programma dalle 10 alle ore 18 presso il ‘Centro Salute Donna’ del Santa Maria: l’obiettivo è sensibilizzare e promuovere la corretta informazione sulle strategie di prevenzione e sulle nuove possibilità terapeutiche, che consentono di migliorare la qualità della vita delle #pazienti e facilitare l’accesso alla diagnosi precoce.
La prenotazione offriva la possibilità di fissare visita ginecologica, ecografia e colloquio frontale (in presenza, con i componenti del Gruppo oncologico multidisciplinare). Nella giornata del 29 giugno sarà inoltre possibile avere un consulto telefonico (sulle due linee 0744-205472/473), tenuto sempre dai componenti del Gom.
Usl Umbria 2 aderisce con Spoleto e Orvieto
Sono due i presidi ospedalieri dell’Azienda Usl Umbria 2 che partecipano all’iniziativa, l’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto e l’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto.
Ospedale di Spoleto
A Spoleto l’open day prevede consulenze gratuite di ginecologia oncologica per valutare il rischio genetico cancro relato ed eventuale programmazione test genetico BRCA 1 e 2, riservate alle pazienti che hanno congiunti affetti da patologia oncologica ginecologica o mammaria. L’iniziativa si svolge dalle 12 alle 18 con prenotazione obbligatoria tramite email al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected].
Ospedale di Orvieto
A Orvieto per l’intera giornata di martedì 29 giugno visite, consulenze di ginecologia oncologica e colloqui in presenza con i professionisti ospedalieri. Per programmare l’attività, è obbligatoria la prenotazione, chiamando il numero 0763.307220 il pomeriggio dalle 15 alle 17. Anche in questo caso previsti successivi appuntamenti in caso di ulteriori richieste.
Senza screening donne a rischio
In Italia, secondo Aiom (associazione italiana di oncologia medica), nel 2020 erano attese 10mila nuove diagnosi di tumore all’utero e 5mila all’ovaio. Causa pandemia, però, lo screening di prevenzione è venuto meno e molti dei casi non sono stati intercettati. Ciò vuol dire che ci sono donne a rischio senza saperlo.
Alta recidiva
Più dell’80% delle pazienti con tumore ovarico ha una recidiva della malattia e la qualità dell’intervento chirurgico con la corretta terapia di mantenimento sono fondamentali per offrire alle pazienti più qualità vita e tempo senza sintomi della patologia.
L’importanza della prevenzione
Quest’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio che ha visto anche l’organizzazione di un evento virtuale, proprio in occasione della IX Giornata Mondiale del Tumore ovarico, con il coinvolgimento delle Istituzioni centrali e regionali, della comunità scientifica con le principali Società di riferimento e delle Associazioni pazienti.
«Tra tutti i tumori, ginecologici e non, quello ovarico resta ad oggi il più insidioso – spiega Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda – avere a disposizione centri di riferimento in cui lavorano oncologi sensibili all’umanizzazione della cura è sempre più importante. Umanizzare la cura significa individuare non la terapia più efficace a tutti i costi seguendo i freddi indicatori delle pubblicazioni scientifiche indipendentemente da effetti collaterali e impatto sulla qualità di vita ma comprendere prima la dinamica di vita della paziente e coinvolgerla nella scelta di un percorso terapeutico che salvaguarda la qualità del proprio tempo».
«Lo scenario negli ultimi anni è molto cambiato grazie all’introduzione di test diagnostici e nuove terapie (anche orali) che consentono di adottare percorsi di prevenzione e di cura personalizzati. L’obiettivo generale del progetto è migliorare l’accesso a queste preziose opportunità in modo equo e omogeneo su tutto il territorio italiano. Abbiamo oggi a disposizione terapie molto innovative, connotate non solo da una maggior efficacia, ma anche da aspetti importanti come la tollerabilità a bassi dosaggi e le minime interazioni farmacologiche nel caso di terapie concomitanti; tali terapie garantiscono un prolungamento importante della sopravvivenza libera da malattia, impattando positivamente non solo sulla prognosi ma anche sulla qualità di vita delle pazienti e dei loro familiari».






