di S.F.
Un’attività connessa alla cremazione di animali di affezione in via degli Artigiani 9, nella periferia di Terni. Questa la curiosità principale di un procedimento chiuso positivamente dal Comune in seguito ad un’istanza arrivata a palazzo Spada lo scorso 26 luglio.
COMUNE IN AFFANNO SUL TEMPIO CREMATORIO: SECONDO ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA

Il dirigente all’urbanistica, Claudio Bedini, ha infatti firmato la conclusione positiva della conferenza di servizi decisoria per una richiesta di intervento di ‘cambio attività nella stessa categoria funzionale con opere per l’esercizio dell’attività di pompe funebri ed attività’ connesse con cremazione di animali di affezione’. Interessante.
Numerosi gli enti coinvolti in sede di conferenza di servizi: il Comune con varie direzioni, la Regione per l’Aua, l’Auri, il comando provinciale dei vigili del fuoco e la Usl Umbria 2. Le mancate determinazioni sono delle direzione ambiente e la governo del territorio del Comune, Usl Umbria 2 e Auri. In ogni caso l’attività è subordinata al rispetto di un bel po’ di leggi: la normativa sanitaria animale del 2016, testo unico ambientale e regolamento per la tutela e la difesa degli animali. C’è il via libera dunque che, da prassi in questa fase, non costituisce titolo per iniziare i lavori.






