di S.F.
Realizzazione del tempio crematorio a Terni, ci risiamo. Non c’è pace per la procedura ormai in sviluppo da oltre un anno: c’è il secondo annullamento in autotutela della gara europea, del disciplinare e di tutti gli atti consequenziali per il project financing. C’è ancora Anac – l’Autorità nazionale anticorruzione – di mezzo, come già era accaduto mesi fa.
20 OTTOBRE 2025, IL COMUNE ANNULLA IN AUTOTUTELA IL SECONDO ITER
9 GIUGNO 2025, IL COMUNE ANNULLA IN AUTOTUTELA LA PRIMA PROCEDURA
28 APRILE 2025, LA ALTAIR UNICA PARTECIPANTE ALLA GARA

Palazzo Spada aveva già annullato il primo iter lo scorso 9 giugno, con tanto di precontenzioso attivato da una società romana (poi non si era presentata alla nuova procedura). Storia vecchia. Al centro dell’attenzione resta la concessione pluriennale stimata in 25,7 milioni di euro con investimento privato della ditta quantificato in oltre 4,1 miloioni di euro. La lex specialis di gara – viene ricordato – era «stata strutturata per valorizzare la componente tecnica e qualitativa dell’offerta, ponendo a base di gara una valutazione prevalentemente fondata sull’innovazione progettuale e sulla qualità gestionale del servizio». Ed ecco l’inghippo. O meglio, l’Anac che irrompe.
FEBBRAIO 2025, PARTE LA GARA EUROPEA PER IL PROJECT
LO STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE SUL TEMPIO CREMATORIO

Il 1° ottobre l’Autorità ha osservato due aspetti: «L’assenza di un prezzo o costo fisso predeterminato ex ante (quale tariffario vincolante o listino prezzi) non consente di applicare l’art. 108, comma 5, del D.Lgs. 36/2023, che disciplina l’aggiudicazione basata esclusivamente su elementi qualitativi». E per tale motivo la «competizione avrebbe dovuto includere anche una componente economica valutabile, al fine di garantire la parità di trattamento e la concorrenza effettiva tra gli operatori». Da qui la decisione.
OTTOBRE 2024, IL VIA LIBERA AL TEMPIO CREMATORIO
GIUGNO 2025, SI ESPONE L’ANAC CON NOTA UFFICIALI: I MOTIVI DELL’ANNULLAMENTO

Palazzo Spada spiega che «il Comune aveva già definito ex ante un quadro tariffario fisso e vincolante, approvato nell’ambito del Pfte, vincolando ogni successiva fase della procedura. L’attività amministrativa preordinata all’approvazione della procedura di gara era dunque pienamente coerente con la logica dell’art. 108, comma 5, basandosi su tariffe fissate e non modificabili dall’offerente». In ogni caso l’ente, per evitare possibili contenziosi e recepire in via prudenziale le osservazioni Anac, ha deciso di riformulare la «lex specialis di gara, includendo un criterio economico relativo al rialzo della percentuale di canone concessorio annuo rispetto al 6,5% posto a base di gara». Tutto ciò per adeguarsi alle direttive Anac e mettere da parte «incertezze applicative».
AGOSTO 2025, SECONDO ATTO: ALTAIR DI NUOVO UNICA IN CAMPO
La comunicazione dell’avvio del procedimento per l’autotutela è stato comunicato all’unica società che si era fatta avanti – il proponente del project financing – finora, ovvero la Altair Funeral srl. A firmare è il dirigente al governo del territorio e responsabile unico di progetto Federico Nannurelli.






