di S.F.
Sei progetti e valore e importo presunto stimato per il periodo di partenariati pubblico/privato da 123 milioni e 500 mila euro. Sono i dati chiave del programma triennale dei lavori pubblici 2027-2029 adottato dal Comune di Terni per le «esigenze pubbliche idonee ad essere soddisfatte attraverso» il project financing. A firmarlo, su proposta dell’assessore Sergio Anibaldi, è il dirigente ai lavori pubblici e responsabile del procedimento Piero Giorgini.
Terni, Comune ‘spinge’ sui project: accordo quadro da 130 mila euro per un supporto
Palazzo Spada ha svolto una ricognizione con diverse direzioni coinvolte per avere un quadro esigenziale degli interventi da fare sul patrimonio, nonché degli interventi già programmati da tempo per il nuovo piano triennale delle opere pubbliche. In questo contesto si innesta il discorso dei project financing che, ora, il Comune elenca nel dettaglio per ciò che concerne le intenzioni da sviluppare.

Come detto sono sei ed il più impattante in termini economici è il global service per il servizio di gestione ed efficientamento energetico del patrimonio impiantistico/architettonico dell’ente: 37 milioni di euro in 15 anni a partire dal 2028 (Gianluca Rubeca Rup). A seguire ci sono la concessione del servizio di pubblica illuminazione per 12 anni (30,3 milioni di euro di valore, Rubeca Rup) e il completamento del recupero dell’ex lanificio con il progetto ‘Gruber social housing Terni’: vale un project da 20 milioni di euro per un periodo di concessione di 25 dal 2029 (Rup Carlo Fioretti).

Poi gli altri tre. Ovvero il progetto Waterway per il percorso meccanizzato della cascata delle Marmore (16 milioni di euro e concessione trentennale dal 2028, Federico Nannurelli Rup), il nuovo edificio comunale ‘Uovo’ di Ridolfi da 15 milioni di euro e 15 anni di concessione project dal 2029 (Giorgini Rup) e, infine, il nuovo mattatoio da 5,2 milioni di euro per 10 anni (dal 2027, Giorgini Rup). Se e come si svilupperanno è un altro paio di maniche. C’è il parere favorevole contabile della dirigente Grazia Marcucci che, tuttavia, ribadisce come «allo stato non è possibile il finanziamento da mutuo se non in maniera residuale rispetto al piano strade».






