Bracconaggio ittico, il tema è sempre al centro dell’attenzione. Dopo quanto accaduto negli anni scorsi, c’è chi torna a segnalare la problematiche che riguarda anche il territorio umbro.
Mattanza di pesci con le scariche elettriche: cinque bracconieri denunciati sul Tevere
La questione, nel caso specifico, riguarda in particolar modo il fiume Tevere dove sono protagonisti i pescatori sportivi: «Dopo i fatti del 2023 il bracconaggio non ha accennato a fermarsi in quanto di anno in anno la situazione peggiora sempre piu, e non è cosi difficile ritrovare abbandonati sulle sponde attrezzi utilizzati per questa finalità come: tramagli, filaccioni, fiocine artigianali, batterie usate per gli elettrostorditori e reti illegali come ritrovate su lago di Corbara», la segnalazione giunta a umbriaOn.it
Un problema per i pescatori sportivi e anche livello ambientale, nonché per l’eventuale rischio per i consumatori finali del prodotto: «Questi pesci catturati illecitamente vengono destinati poi al consumo umano, quindi fatti arrivare sui nostri banchi del pesce oppure esportati all’estero per la stessa finalità», l’input. Una delle tematiche riguarda i controlli sulle sponde e, magari, la necessità di implementarli.






