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Home » Terni, Ugl su Ast: «Chiediamo equità»

Terni, Ugl su Ast: «Chiediamo equità»

di Marco Torricelli
16 Febbraio 2017
in Ast, Economia, Imprese, In evidenza, Lavoro, Opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
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Daniele Francescangeli

di Daniele Francescangeli
Segretario Ugl Metalmeccanici Terni

La Ugl di Terni dopo un lungo confronto con i lavoratori di AST ThyssenKrupp iscritti e non, ritiene che le varie discussioni in atto siano al passo delle continue mutazioni che stanno vivendo i reparti e di conseguenza tutto il gruppo nel suo complesso, però allo stesso modo il tutto deve essere costruttivo coinvolgendo concretamente le maestranze e l’Azienda su temi inerenti il piano industriale da tutti sottoscritto e approvato. La consegna di quell’atto ufficializza la volontà di rilanciare il gruppo delle acciaierie ternane attraverso la piena saturazione degli impianti.

La UGL ha sempre creduto al rilancio del sito ternano, risultato di un percorso che ha coinvolto tutti i dipendenti che, con sforzo e grande responsabilità, si sono fatti carico di mobilità, cassa integrazione e premi non percepiti e spesso in reparti strategici si lavora sotto organico. Con grande responsabilità dei lavoratori, si svolgono le azioni quotidiane che stanno rendendo efficaci gli obbiettivi sottoscritti fra le parti per il rilancio dell’azienda.

Riteniamo però che l’ago della bilancia non debba in nessun modo (dopo la firma dell’accordo del 3 dicembre al Mise) in questo momento, pendere a favore di nessuno ma solamente per il rilancio del sito ternano su scala internazionale con prospettive di crescita economica dei dipendenti ‘tutti’.

Perché sulla distribuzione dei benefit ci sembra, iniziando dalle consulenze, che ci sia una sorta di roccaforte aziendale che a nostro avviso sta mettendo in crisi i costi del lavoro creando divari su chi fa una ‘cosa’, e chi fa più ‘cose’. Riteniamo che tutto ciò non possa passare inosservato.

Certamente non viene sottovalutato da chi, come noi, sta conducendo un percorso sindacale unitario a difesa dei diritti delle persone che lavorano nella convinzione che il ciclo integrato del gruppo AST sia un valore aggiunto per il futuro dei lavoratori e dell’intero sistema siderurgico Italiano.

L’aspettativa che eticamente ci lega al periodo 2018 è quella di non avere percepito appieno un riconoscimento economico, ma secondo la UGL l’impegno profuso dai lavoratori di AST, ogni giorno testimoniano la loro professionalità e l’attaccamento alla storia di questo stabilimento, attraverso il proprio lavoro e il loro sacrificio consentendo la ‘vera’ disponibilità nella produzione e il raggiungimento dei volumi .

Con queste motivazioni e molte altre possiamo spiegare come un settore come quello della siderurgia degli acciai laminati, sta vedendo una piccola ma ‘significativa’ crescita soprattutto in Europa ridando respiro alla crisi che ci sta avvolgendo ormai da troppi anni. Allo stesso modo assistiamo alla ‘creazione di campagne rivoluzionarie’ di non ‘nuovi’ gruppi pseudo politici/sindacali che come slogan rispolverano argomenti tipo: ambiente, amianto, occupazione e riqualificazione delle aziende.

E’ evidente che queste lunghe attese creino fra i lavoratori notevoli aspettative e per questo è importante continuare ad insistere sulla tabella di marcia costruita in modo paritetico con l’azienda, e a dare risposte su: mantenimento del milione di tonnellate, impegni presi per le business Unit Aspasiel-SDF-Tubificio-Titanio e ancora, quali sono gli approvvigionamenti delle materie prime, Energia_rottame _ Nichel e extra Leghe e non ultimo sicurezza, discarica e gara sulle scorie delle quali oggi non ne sappiamo più nulla!!

Rispetto ai punti sopra citati, riteniamo (come già detto in molte occasioni) che ci sia la necessità che venga fatta in modo costruttivo la stesura di un Protocollo sugli appalti che abbia come obiettivo la tutela dei lavoratori sia dal punto di vista delle professionalità e dei diritti e sia dal punto di vista salariale evitando che su di essi si scarichino le logiche del massimo ribasso. Inoltre c’è la necessita di istituire con la RLS di sito una cabina di regia che ‘obbligatoriamente’ coinvolga tutte le RLS (responsabile sicurezza dei lavoratori) di tutte le ditte presenti in azienda in modo da evitare angoli bui e soprattutto metta in primo piano la reciproca disponibilità alla prevenzione della sicurezza in tutti i suoi aspetti regolati dalle leggi vigenti.

Riteniamo inoltre che da parte di AST, in questa situazione di particolare rilancio, non si debba esercitare sulle ditte appaltanti azioni di sopraffazione economica nei confronti dei fornitori di servizi, altresì, diciamo alle ditte fornitrici di non scaricare sui lavoratori ribassi da esse stesse accettati pur di aggiudicarsi il lavoro evitando la pratica dei sub-appalto e garantendo, nei limiti del possibile, una omogeneità contrattuale.

Infine ci giunge notizia che non ci sia più interesse a tenere aperto il centro di finitura di Ancona.

Se così fosse auspichiamo che come al solito ci sia una giusta informazione nei confronti di ‘tutte’ le parti sociali e non annunci che come in passato sono risultati non del tutto veri ricadendo inevitabilmente sugli operai e impiegati del sito interessato. Questi e tanti altri sono gli obiettivi della UGL Metalmeccanici che, insieme ai lavoratori, ritiene che un confronto serio sia di grande vantaggio sul futuro di tutte le parti interessate!!

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