La Virtus Francavilla, capace di sorprendere la Ternana al ‘Liberati’ nella scorsa stagione. I rossoverdi vogliono ben altro risultato quest’anno e Cristiano Lucarelli lo ha già fatto intendere nel post-partita con la Cavese: nel turno infrasettimanale di mercoledì pomeriggio Defendi e compagni cercano la sesta vittoria consecutiva e arrivare nel migliore dei modi al confronto diretto con il Bari. Diversi i cambi nell’undici titolare rispetto alla goleada in terra campana. Calcio d’inizio alle 15.
L’auspicio. Il confronto con Chievo e Cittadella
Il trainer livornese è imbattuto – di mezzo anche un 6 a 1 nella sfida tra Catania e Rende del maggio 2018 – contro il collega calabrese. Lucarelli come di consueto tiene tutti sull’attenti per evitare voli pindarici: «Siamo un po’ tutti in attesa – il commento in avvio di conferenza sul contesto generale – di capire cosa succederà, sarebbe bene portare a casa i tre punti». Poi si passa all’avversario: «In serie A quando si incontrava il Chievo diventava sempre difficile giocarci, ti complicava le cose ed era una squadra di categora, cattiveria e di gamba; in B c’è il Cittadella e nei vari gironi di serie C Pontedera e Virtus Francavilla. Va affrontata con le molle e qui mi pare che abbia già lasciato il segno. Una partita delicatissima e specie in casa per me i match sono tutti con allerta massima». Ad arbitrare sarà Daniele Rutella della sezione di Enna.
CITTADINANZA ONORARIA BANDECCHI, OK BIPARTISAN

Guai a pensare al Bari. Il turnover e Ferrante
Domenica si va al ‘San Nicola’. Lucarelli garantisce che le scelte di formazione non vanno inquadrate in quell’ottica: «Per me esiste solo il Francavilla, però bisogna anche considerare che ci sono dei giocatori non più tenera età che sabato hanno fatto 95 minuti. E tenere in mente la gestione delle tre partite, indipentemente da chi affronti. Loro hanno i requisiti per poter venir qui e farci del male. Se cambi molto – ha sottolineato – rischi di dare l’impressione che questo match non abbia l’attenzione giusta. Non siamo con la testa alla prossima partita, chissà se si giocherà. Il Bari non lo abbiamo mai nominato. Per quello che mi riguarda domani potrebbe essere l’ultima partita del campionato». Out Damian e Ferrante, quest’ultimo per i consueti problemi all’anca: «La diagnosi più recente indica almeno 40 giorni fuori, la situazione è un po’ delicata. Poi andrà analizzata perché appena si riallena ha dei problemi». Per quel che concerne la formazione Lucarelli ha «tutto ben chiaro, quattro-cinque cambi sono fisiologici e non dipendono dal confronto successivo. Lunedì ho visto qualche elemento stanco, noi giochiamo ad alta intensità e corriamo più degli altri».

L’atteggiamento
Possibile maglia da titolare per Frascatore, Torromino, Peralta, Paghera e Raičević dunque: «Ora – ha proseguito Lucarelli parlando della forma mentis – bisogna essere bravi a non sentirsi troppo bravi, loro me li aspetto con molti uomini dietro la linea della palla e con molta astuzia in campo. Ricordo che tra autostima, consapevolezza e presunzione c’è un millimetro, se subentra quest’ultima ti sfugge tutto: monitoro affinché da questa situazione non si imbarchi un po’ di negatività. Poi chiaro, è sempre meglio correre che rincorrere». Un accenno specifico per alcuni ‘senatori’: «Vantaggiato, come Mammarella, ha capito che dobbiamo più ragionare sulla qualità che sulla quantità. Preferisco che facciano 25 match di un certo tipo che 38 in controllo. Cerchiamo di coinvolgere tutti».