Lutto nel mondo della cultura umbra e nazionale. È scomparsa il 26 dicembre 2025 Maria Sole Agnelli, figura di grande rilievo istituzionale e culturale, legata in modo profondo alla nascita e allo sviluppo del Festival dei Due Mondi di Spoleto. A darne notizia è la Fondazione Festival dei Due Mondi, che esprime «profonda tristezza» a nome del presidente Andrea Sisti, sindaco di Spoleto, del direttore artistico Daniele Cipriani, dello staff e di tutti i collaboratori.
Maria Sole Agnelli ha dedicato la sua vita alle istituzioni, alla comunità e alla promozione della cultura. Fu sindaco di Campello sul Clitunno negli anni sessanta, portando nel territorio umbro un forte impegno civico accompagnato da una visione culturale ampia e lungimirante. Proprio nel 1962, durante il suo mandato amministrativo, ebbe un ruolo decisivo nella nascita e nel sostegno alla Fondazione del Festival dei Due Mondi. Un contributo che si rivelò fondamentale per l’avvio di un progetto destinato a trasformare Spoleto in uno dei principali poli internazionali dell’arte, della musica, del teatro e della cultura. La sua intuizione e la sua capacità di leggere il potenziale del Festival segnarono in maniera profonda le prime fasi di sviluppo della manifestazione, consolidandone fin da subito la vocazione al dialogo tra culture, linguaggi artistici e comunità.
Con il suo modo di coniugare senso civico, valorizzazione del patrimonio culturale e attenzione alla dimensione sociale, Maria Sole Agnelli ha incarnato lo spirito che ancora oggi anima il Festival dei Due Mondi: apertura, confronto e qualità artistica. Un’eredità che continua a vivere nel ruolo internazionale assunto negli anni dalla manifestazione spoletina. La Fondazione ha voluto esprimere «le più sentite condoglianze alla famiglia, ai suoi cari e a tutte le comunità che hanno avuto il privilegio di conoscerla e apprezzarla», sottolineando come la sua eredità umana e culturale resterà «fonte di ispirazione per le future generazioni e per tutti coloro che operano nel mondo della cultura e dello spettacolo».






