di Giovanni Cardarello
Una notte di divertimento trasformata in un incubo di violenza, segnata da un doppio pestaggio, dal silenzio dei testimoni e persino da una ‘caccia all’uomo’ parallela scatenata sui social network. Spoleto si interroga sulla brutale rissa avvenuta all’alba di domenica 10 maggio all’esterno di un locale nella frazione di Santo Chiodo, un episodio su cui le forze dell’ordine stanno facendo piena luce per ricostruire dinamiche e responsabilità.
Procure al lavoro
Le indagini si concentrano in queste ore soprattutto intorno alla figura di un 15enne di Spoleto. Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, e riportate con dovizia di particolari da ‘Il Corriere dell’Umbria‘, sarebbe stato proprio il minorenne a sferrare il brutale pugno al volto che mette a forte rischio la vista di un ragazzo argentino di 21 anni, domiciliato a Norcia. Il quadro ricostruito dalla polizia di Stato e coordinato da due procure, quella della Repubblica di Spoleto e quella per i minorenni di Perugia, delinea una follia nata per motivi definibili ‘futili e pazzeschi’.
A scatenare la tensione sarebbe stata l’ostilità di un gruppo di sette-otto giovani spoletini che non avrebbero gradito, all’interno della discoteca, la presenza di tre ragazzi ‘forestieri’ arrivati dalla Valnerina per passare la serata. Una serie di provocazioni iniziate in pista e poi degenerate nel parcheggio esterno, a locale ormai chiuso.
Lesioni gravissime e un secondo pestaggio
Il bilancio del primo scontro è drammatico: il 21enne si trova ancora ricoverato all’ospedale di Terni, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ad un occhio; le lesioni riportate rischiano di causargli danni permanenti alla vista. Per chi ha colpito, l’ipotesi di reato sul tavolo dei magistrati è quella di lesioni personali gravissime, oltre alla denuncia per rissa che pende su tutti i partecipanti in via di identificazione.
Ma non solo. Come spiega Ilaria Bosi su ‘Il Messaggero Umbria‘, i dettagli investigativi rivelano, inoltre, che l’episodio non è rimasto isolato. Poco dopo il primo pestaggio si è consumata una seconda aggressione ai danni di un altro giovane. Quest’ultimo avrebbe tentato di affrontare il gruppo degli spoletini in netta inferiorità numerica, finendo a terra e venendo colpito ripetutamente con calci e pugni. Il ragazzo ha poi raggiunto autonomamente il pronto soccorso per farsi medicare le lesioni, fortunatamente non gravi.
Il muro di omertà e la ‘taglia’ su Whatsapp
A rendere ancora più opaca la vicenda è il muro di omertà iniziale: nessuno dei tanti giovani presenti all’alba di domenica ha ritenuto di chiamare il 112 per attivare i soccorsi sanitari o le forze dell’ordine. Il ferito grave è stato accompagnato in auto da amici a Spoleto e l’allarme alla polizia è scattato solo successivamente, su segnalazione del personale sanitario dell’ospedale di Terni. Ed emerge, sempre secondo quello che riporta ‘Il Messaggero‘, «un post accompagnato da una sorta di taglia: ‘Viene offerta una ricompensa a chi conosce il nome e il cognome di tutti questi ragazzi’. Tutto materiale finito agli atti e al vaglio delle forze dell’ordine».
ARTICOLI CORRELATI
Spoleto: 21enne pestato fuori da un locale. Rischia di perdere un occhio
Spoleto: spunta seconda aggressione dopo il pestaggio del 21enne. Indagini su due gruppi di ragazzi






