Anche a Terni si è formato il comitato promotore per la proposta di legge popolare promossa dal Partito Radicale, Beniamino Zuncheddu ed altri, da presentare in Parlamento per «garantire un giusto risarcimento alle vittime di malagiustizia ovvero ingiustamente detenute».
Al comitato, aperto a tutti, hanno aderito Alberto Cagnoli, Filippo Formichetti, gli avvocati Bruno Ianniello e Alessandro Gentiletti, Stefano Bucari, nonché Sandro Corsi in qualità di coordinatore, da anni impegnato sui temi della giustizia giusta, insieme agli altri promotori. Nei prossimi giorni verranno indicate le date e luogo per la raccolta pubblica.
La proposta – riporta una nota del comitato – «punta a garantire un adeguato ristoro a coloro che, giunti al culmine di un processo, risultano essere stati assolti. Tante persone hanno assistito impotenti alla distruzione della propria esistenza: la giustizia, in qualche modo, ha sottratto loro anni di vita e non solo perché sono state in carcere, ma anche soprattutto a causa dell’isolamento sociale che hanno vissuto a seguito dell’errore giudiziario o dell’ingiusta detenzione».
La proposta prevede «la corresponsione di un assegno a decorrere dal momento dell’assoluzione fino alla sentenza di risarcimento del danno. Perché è proprio in quel periodo, che può durare tanti anni, che quelle persone vivono un ulteriore inferno sociale: alcune si rivolgono alla Caritas, altre sono costrette a delinquere, altre ancora, se non ci fossero le famiglie, sarebbero costrette a dormire in strada. Sono circa mille ogni anno le ingiuste detenzioni con costi esorbitanti a carico dello Stato».






