di Giampiero Amici
Presidente Arci Caccia Terni
Venerdì 18 luglio si è riunito il comitato direttivo dell’Arci Caccia di Terni per discutere alcune tematiche di grande rilevanza per il mondo venatorio, a partire dalla possibile riforma della legge 157/92, attualmente all’attenzione del Governo nazionale. Durante l’incontro è stato affrontato anche il recente ricorso presentato dalla Libera Caccia Umbra al Tar contro l’elezione dell’avvocato Roberto Romani a presidente dell’Ambito territoriale di caccia numero 3.
Il comitato, pur rispettando il ruolo della magistratura amministrativa, ha espresso preoccupazione per quella che ritiene un’iniziativa strumentale e divisiva, che rischia di minare l’operatività dell’ATC3 e, con essa, gli interessi di tutti i cacciatori e agricoltori della provincia di Terni. Proseguire con l’ostruzionismo è un comportamento irresponsabile e inaccettabile, che ogni cacciatore e agricoltore dovrebbe condannare, al di là dell’appartenenza associativa.
Il direttivo ha quindi ribadito il proprio pieno sostegno al presidente Romani e a tutti i componenti del comitato di gestione dell’ATC/3, che fin dal loro insediamento hanno operato con impegno, serietà e spirito collaborativo per rilanciare l’attività dell’ente, nell’interesse del mondo venatorio e agricolo. Infine, l’Arci Caccia Terni ha ricordato come la validità dell’elezione dell’avvocato Romani sia stata già riconosciuta dalla Regione Umbria, che non ha ravvisato la necessità di nuove votazioni.






