Per chi affronta un percorso di recupero dalle dipendenze, il ritorno alla vita ‘di fuori’ è spesso la fase più delicata. Tra le difficoltà maggiori c’è il reinserimento nel mondo del lavoro: disoccupazione e precarietà possono accentuare la fragilità psicologica e aumentare il rischio di ricadute. Per questo il lavoro non è solo un obiettivo finale, ma una parte integrante della cura: formarsi, acquisire competenze, sentirsi utili e riconosciuti significa costruire basi solide per una nuova vita.
Da questa consapevolezza nasce il Protocollo d’intesa sottoscritto da Arpal Umbria – Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro – e Comunità Incontro ETS, con l’obiettivo di favorire percorsi di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze per gli ospiti della struttura terapeutica. Un’iniziativa che guarda all’inclusione sociale e al reinserimento lavorativo, riconoscendo il valore formativo delle esperienze maturate anche durante il periodo trascorso in comunità.
Il modello di recupero adottato da Comunità Incontro ETS si fonda sull’ergoterapia, ovvero sull’uso terapeutico del lavoro, e attribuisce alla formazione un ruolo centrale nel percorso verso l’autonomia. Attraverso il protocollo verranno attivati percorsi strutturati di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, con l’obiettivo di far emergere e riconoscere quelle acquisite tramite attività lavorative, formative e sociali svolte all’interno della comunità, sostenere l’inserimento nel mercato del lavoro e promuovere la cultura dell’apprendimento permanente.
L’individuazione e la validazione delle competenze spetteranno alla Regione Umbria, tramite Arpal, impegnata a rendere questi servizi sempre più accessibili e diffusi sul territorio regionale. L’intento è quello di non disperdere il patrimonio di apprendimenti non formali e informali maturati nel corso della vita delle persone, valorizzandoli come risorsa per il futuro. Il protocollo avrà durata triennale e partirà con una fase sperimentale: una fase pilota coinvolgerà inizialmente dieci ospiti, consentendo di valutare l’efficacia del modello, individuare eventuali criticità e definire le modalità per un’estensione a un numero più ampio di beneficiari.
«Il Protocollo sottoscritto da Arpal Umbria e Comunità Incontro ETS rappresenta un passaggio importante», commenta l’assessore regionale alle politiche del lavoro Francesco De Rebotti. «Stabilisce con forza un principio che la Regione Umbria considera determinante: il lavoro e il riconoscimento delle competenze sono parte integrante dei percorsi di cura e di reinserimento sociale.Valorizzare ciò che viene appreso durante un percorso che prevede l’uso terapeutico del lavoro – aggiunge – significa porre le basi affinché le persone possano superare un temporaneo momento di difficoltà, migliorando sé stesse e partecipando attivamente alla crescita della comunità. La Regione continuerà a investire su politiche attive inclusive, capaci di tenere insieme formazione, dignità e futuro».






