È arrivato con un quad all’interno del parco regionale del monte Cucco, area protetta in cui la caccia è tassativamente vietata, con armi e munizioni per abbattere animali. Purtroppo per lui, i carabinieri forestali – Nucleo di Gualdo Tadino – lo hanno scoperto e denunciato. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi nel territorio comunale di Fossato di Vico (Perugia).
Il soggetto è stato notato dai militari dell’Arma forestale mentre erano impegnati in servizi anti bracconaggio. Alla guida di un quad, si aggirava in modo sospetto su un prato-pascolo: sottoposto a controllo, è emerso che aveva appena sparso del mangime a terra per attirare cinghiali. «Una pratica – specifica una nota del comando carabinieri forestali dell’Umbria – vietata dalla legge, se non per le attività di controllo ufficiale di questa specie».
Scontate, a quel punto, le perquisizioni. Nel veicolo c’erano un coltello da caccia, un fucile calibro 12 e cinque munizioni. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per ‘caccia all’interno di parco regionale’, ‘porto di oggetti atti ad offendere’ ed anche ‘porto abusivo di armi’. «È infatti emerso – spiega la nota – che il cacciatore era in possesso di licenza di porto di fucile priva di validità, in quanto non era stata corrisposta la prescritta tassa di concessione governativa e, inoltre, si accingeva a cacciare in un periodo non consentito».
Viste le violazioni penali commesse, i forestali di Gualdo Tadino hanno valutato l’uomo come «persona in grado di abusare di armi e munizioni», quindi, ai sensi dell’articolo 39 del Tulps, hanno proceduto al ritiro cautelare di tutte le armi e munizioni detenute presso la sua abitazione (in totale sei fucili e oltre 400 cartucce) e hanno informato le autorità di pubblica sicurezza per le valutazioni del caso.
Ma non è tutto: oltre gli accertamenti in materia di armi e caccia, i militari hanno anche controllato se il quad dell’uomo fosse in regola con il Codice della Strada: «Gli approfondimenti si sono conclusi con il sequestro del veicolo e una sanzione da 866 euro a carico del cacciatore, per ‘circolazione senza polizza assicurativa’».






