Innovazione, apertura ai mercati internazionali e tutela delle produzioni di qualità. Sono queste alcune delle direttrici sulle quali dovrà puntare l’artigianato artistico italiano per affrontare le sfide dei prossimi anni, emerse nel corso del convegno ‘L’anima del fare: l’artigianato artistico tra identità, mercato e futuro’, promosso da Confartigianato Imprese Umbria con il patrocinio del Comune di Spoleto e ospitato venerdì 3 luglio nella sala dello Spagna del palazzo comunale. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e delle imprese per fare il punto sulle prospettive di un comparto che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy e che oggi è chiamato a confrontarsi con mercati in continua evoluzione, nuove normative europee e una domanda sempre più orientata verso autenticità e qualità.
Ad aprire i lavori sono stati il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, e il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini. Nel suo intervento, Franceschini ha definito l’artigianato artistico un patrimonio di competenze, creatività e identità capace di generare valore economico e attrattività per i territori. «Ogni manufatto dell’artigianato artistico racconta una storia fatta di competenze, passione e identità» ha affermato, sottolineando come la sfida sia accompagnare le imprese nell’innovazione «senza rinunciare alla propria autenticità» e rafforzare la capacità del settore di fare rete.
Tra gli interventi, Paolo Garzotti, Capo missione presso la Commissione Europea, ha illustrato le opportunità offerte dai più recenti accordi commerciali dell’Unione Europea, soffermandosi sugli strumenti a disposizione delle piccole e medie imprese per consolidare la presenza sui mercati esteri. Alfonso Piantedosi, dirigente della Divisione VI dell’Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha invece approfondito il nuovo regolamento europeo sulle indicazioni geografiche dei prodotti artigianali e industriali, evidenziando le ricadute che potrà avere nella tutela e nella valorizzazione delle produzioni.
L’attenzione si è poi spostata sull’evoluzione del mercato con l’intervento di Erika Liberati, presidente nazionale ceramisti di Confartigianato Imprese, che ha evidenziato come, nel comparto del lusso e dell’handmade, autenticità, qualità e unicità siano diventati elementi sempre più determinanti nelle scelte dei consumatori. A ribadire il sostegno delle istituzioni è stata l’assessore regionale Simona Meloni, che ha confermato l’impegno della Regione Umbria a favore dell’artigianato artistico, considerato uno strumento di sviluppo economico e di valorizzazione delle aree interne.
Nelle conclusioni, il segretario di Confartigianato Imprese Umbria, Marcello Serafini, ha richiamato la necessità di una strategia condivisa tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese. «L’artigianato artistico rappresenta una delle espressioni più autentiche del saper fare italiano e costituisce un patrimonio che va tutelato e promosso», ha dichiarato, ribadendo l’impegno dell’associazione nel favorire l’accesso delle imprese agli strumenti messi a disposizione dall’Unione Europea e dai processi di innovazione. A moderare il confronto è stato Corrado Bordoni, responsabile dell’ufficio export di Confartigianato Imprese Terni ed EU Trade Champion.
Nel corso dell’iniziativa è stato infine richiamato anche il recente rinnovo degli organi della Camera di Commercio dell’Umbria, con la conferma di Giorgio Mencaroni alla presidenza. Una scelta che, secondo Confartigianato Imprese Umbria, «rafforza il clima di collaborazione tra le organizzazioni di rappresentanza regionali e pone le basi per affrontare con maggiore efficacia le sfide della competitività e dello sviluppo del sistema produttivo umbro».






