Con un applauso unanime il nuovo consiglio della Camera di Commercio dell’Umbria ha confermato Giorgio Mencaroni alla presidenza dell’ente per il mandato 2026-2031. Per Mencaroni si tratta del secondo mandato alla guida della Camera regionale, nata dall’accorpamento degli enti di Perugia e Terni, e della quarta elezione complessiva alla presidenza di una Camera di commercio.
L’insediamento del consiglio si è svolto alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e del presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Il nuovo organismo è composto da 25 membri, ma si è insediato con 23 componenti: restano infatti da nominare i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni dei consumatori. La candidatura di Mencaroni è stata proposta da Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria, a nome dell’intero consiglio, richiamando il lavoro svolto dall’ente su infrastrutture, innovazione, transizione digitale ed ecologica, formazione e promozione del sistema economico regionale.
Nel suo intervento il presidente rieletto ha sottolineato il valore dell’unità: «Lo spirito di unità e collaborazione che si respira oggi è un grande segnale per il futuro dell’Umbria. La Camera continuerà e approfondirà il proprio impegno per lo sviluppo della regione, con l’obiettivo di fare dell’Umbria il posto migliore nel quale vivere e lavorare». Tra le priorità indicate figurano infrastrutture, innovazione, formazione, attrazione di nuove professionalità e capacità di trattenere i talenti. «Il terreno da arare non manca, ma non è mai mancata neppure la nostra volontà di fare e di farlo insieme agli altri, mai da soli».
La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha definito la Camera di Commercio «un paradigma di concertazione e di governance partecipata» e Mencaroni «un servitore dello Stato, intelligente e trasparente». Ha quindi annunciato il rilancio della concertazione tra istituzioni e parti sociali: «L’Umbria, come dimostra anche il recente rapporto della Banca d’Italia, ha retto in una fase segnata da turbolenze geopolitiche e geoeconomiche. Ora dobbiamo lanciarci in avanti». Proietti ha inoltre annunciato l’aumento dei dottorati di ricerca universitari e del loro valore economico: «Avremo i dottorati più ricchi d’Italia».
Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha evidenziato invece le opportunità offerte dalla Zona economica speciale: «L’Umbria, ora che è entrata nella Zes insieme alle Marche, ha una grande opportunità sul terreno della sburocratizzazione a favore delle imprese. La Camera di Commercio dell’Umbria sarà protagonista di questa importante partita».
Il nuovo consiglio camerale è composto per l’agricoltura da Matteo Pennacchi e Mario Rossi; per l’artigianato da Michele Carloni, Alessia Stendardo e Moris Fiorelli; per l’industria da Vincenzo Briziarelli, Simone Cascioli, Paolo Garofoli e Alessandra Gasperini; per il commercio da Michele Biselli, Simone Fittuccia, Stefano Lupi e Barbara Marsili; per credito e assicurazioni da Marco Saioni; per trasporti e spedizioni da Antonello Cozzali; per il turismo da Giorgio Mencaroni; per la cooperazione da Danilo Valenti; per i servizi alle imprese da Aldo Amoni, Patrizia Ceprini, Roberto Giannangeli e Roberto Palazzetti; per i servizi alla persona da Carlo Di Somma. Rappresentante delle libere professioni è Carlo Orlando. Il consiglio tornerà a riunirsi tra il 16 e il 20 luglio per eleggere la nuova giunta camerale, organo esecutivo chiamato ad attuare gli indirizzi programmatici dell’assemblea per il quinquennio 2026-2031.






