È stato sottoscritto nella tarda serata di mercoledì, tra Arvedi-Ast e le organizzazioni sindacali, l’accordo sul nuovo Premio efficienza impianti (Pei), che entrerà in vigore dal 1° aprile 2026 e resterà valido fino al 31 dicembre dello stesso anno. L’intesa è stata raggiunta al termine dell’incontro tra la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali, dopo settimane di confronto dedicate alla definizione del nuovo sistema incentivante.
L’accordo introduce un modello parametrale che lega il riconoscimento economico ai risultati di efficienza, produttività e qualità dei diversi impianti e reparti. Tra gli indicatori presi in considerazione figurano la messa a mille (Mam), i declassati, gli indici di utilizzo, le rilavorazioni e i ripassi, con pesi differenziati a seconda delle specificità delle singole aree produttive.
Dal punto di vista economico, il nuovo Pei prevede una fascia A fino a 200 euro mensili e una fascia B che può portare il premio complessivo fino a 300 euro al mese. Il pagamento avverrà con cadenza mensile, mentre per il personale di Società delle Fucine sarà mantenuta una base di calcolo e un’erogazione trimestrale. Resta inoltre la possibilità di convertire il premio in welfare aziendale, beneficiando di una maggiorazione del 25%.
Fim, Fiom e Uilm di Terni sottolineano come l’azienda abbia accolto le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali dopo una fase di stallo registrata nei mesi precedenti. Le tre sigle evidenziano inoltre che il nuovo premio è aggiuntivo rispetto al Premio di risultato (Pdr) e rappresenta «una sfida con risultati che saranno costantemente monitorati» considerato il carattere innovativo dell’accordo e la sua durata limitata. Nel loro comunicato, i sindacati confederali esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, sostenendo che «la contrattazione di qualità porta risultati anche economici» e ribadendo l’impegno a «allargare diritti, salario e difendere le produzioni di eccellenza».
Soddisfazione viene espressa anche da Fismic Confsal e Ugl Metalmeccanici, che definiscono l’intesa «un risultato concreto che porta un reale valore economico nelle tasche dei lavoratori» e rivendicano il lavoro svolto durante il negoziato. Nella nota delle due organizzazioni emerge tuttavia anche una nota polemica nei confronti delle altre sigle sindacali. Fismic e Ugl affermano infatti di ritenere «difficilmente comprensibile la scelta di altre sigle sindacali che hanno diffuso comunicazioni separate su un’intesa che è stata costruita attraverso un confronto sviluppato in modo unitario». Secondo le due organizzazioni, «di fronte al raggiungimento di un obiettivo comune, a parlare dovrebbe essere il valore del lavoro svolto e non la ricerca di distinzioni di bandiera dell’ultimo minuto».
L’azienda ha inoltre annunciato che nelle prossime ore sarà avviato un analogo confronto per definire il Premio efficienza impianti anche per il Tubificio, realtà che fa parte del gruppo Arvedi-Ast.






