La giunta regionale dell’Umbria ha approvato la manovra di assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, presentandola come l’avvio della «stagione dei diritti» e come uno strumento per rafforzare i servizi pubblici essenziali. Il provvedimento è stato illustrato giovedì mattina dalla presidente della Regione Stefania Proietti e dal vice presidente con delega al bilancio, Tommaso Bori, che hanno indicato sanità, welfare, trasporti, diritto alla casa e sostenibilità ambientale come gli assi portanti dell’intervento.
«L’assestamento di bilancio che presentiamo oggi rappresenta molto più di un adempimento tecnico: è una scelta politica che traduce in azioni concrete le priorità della nostra amministrazione», ha affermato Proietti, sottolineando come «il bilancio è lo strumento attraverso il quale si rendono effettivi i diritti delle persone». Il filo conduttore della manovra, ha aggiunto, è quello di «attuare i diritti dei cittadini umbri senza lasciare indietro nessuno», con particolare attenzione alle fragilità legate all’età, alle condizioni economiche e alle situazioni personali.
Tra le priorità indicate dalla presidente figura il diritto alla salute, che «dedica un importante impegno di risorse regionali», in aggiunta ai finanziamenti del Fondo sanitario nazionale. Bori ha invece evidenziato il metodo seguito dall’esecutivo, parlando di una manovra improntata «alla massima trasparenza», con l’obiettivo di rendere «totalmente chiare e comprensibili» le scelte compiute. Il vice presidente ha spiegato che le risorse saranno concentrate «in modo selettivo ed equo» sulle priorità ritenute essenziali, indirizzandole verso le fasce più deboli per evitare una riduzione delle prestazioni.
«Il bilancio non è un insieme di numeri e tabelle, dietro ogni capitolo di spesa ci sono le esistenze e i bisogni della nostra comunità», ha detto Bori, rivendicando una «svolta netta rispetto al passato» e il rifiuto di «logiche di austerità e tagli indiscriminati ai servizi». L’obiettivo, ha spiegato, è «mettere in sicurezza il diritto alla salute e il welfare, il diritto alla mobilità, il diritto alla sostenibilità ambientale, il diritto allo studio, il diritto all’abitare».
Nel dettaglio, sul fronte sanitario il vice presidente della Regione ha ribadito che «la sanità pubblica e universalistica rappresenta la priorità assoluta di questa amministrazione», annunciando anche l’incremento del fondo per la non autosufficienza. Sul tema della casa, invece, la Regione punta a sostenere edilizia residenziale pubblica e accesso al mutuo per i giovani, nella convinzione che «una società non è civile se non garantisce un tetto». Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, Bori ha assicurato il mantenimento delle risorse per evitare tagli alle linee, annunciando inoltre una nuova gara per il servizio e l’introduzione dell’abbonamento a 70 euro per studenti delle scuole secondarie e universitari. In chiusura il vice presidente ha definito la manovra un investimento destinato a tradursi «in servizi, tutele e maggiore sicurezza sociale», sostenendo che «la vera ingiustizia sarebbe stata l’inerzia, lasciando che i problemi producessero tagli silenziosi sulle prestazioni sanitarie e sociali». Dopo il via libera della giunta, il disegno di legge approderà ora in consiglio per il completamento dell’iter di approvazione.






