di Giovanni Cardarello
Si è mosso in queste ore un primo e importante passo verso la revisione del regolamento della caccia al cinghiale in Umbria. Lo comunica la Regione in una nota di stampa. L’azione ha preso le mosse durante l’ultima riunione della consulta faunistico-venatoria tenutasi a Perugia venerdì mattina. Riunione nella quale sono state messe sul tavolo le prime proposte e intenzioni dell’assessorato alla caccia della Regione Umbria.
Le intenzioni dell’ente è quella di puntare all’approvazione di un regolamento che sia «moderno, equilibrato e ampiamente condiviso, in grado di tutelare in modo sinergico gli interessi del mondo venatorio, agricolo e ambientale». Tra le novità messe in discussione per migliorare l’efficienza della gestione, spicca l’ipotesi di una suddivisione del territorio regionale da destinare in modo specifico alle diverse forme di caccia. Questo schema mirerebbe a eliminare sovrapposizioni e contrapposizioni tra le attività, rendendo il controllo della popolazione più efficace.
Un’altra importante ipotesi di lavoro riguarda la gestione degli ambiti di caccia per le squadre. L’assessorato preposto, infatti, sta valutando la possibilità di assegnare alle squadre settori fissi, lasciando al contempo altri settori disponibili e gestiti tramite prenotazioni digitali via app. L’intero processo è descritto come una fase di studio e confronto aperto. La Regione Umbria ha infatti ribadito la sua volontà di procedere in un clima di dialogo costruttivo con tutte le parti interessate, convinta che solo attraverso un confronto serio e responsabile si possano raggiungere soluzioni funzionali alle esigenze del territorio.
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