di Giovanni Cardarello
Il caso del concerto di Bobby Solo annullato a Castiglione del Lago (Perugia) a causa di un’insostenibile invasione di chironomidi approda anche sul terreno dello scontro politico a palazzo Cesaroni. Quella che doveva essere una serata di musica e promozione del territorio si è trasformata in un caso mediatico arrivato anche sulle cronache nazionali, riportando l’attenzione sulle criticità che affliggono il lago Trasimeno proprio nel pieno della stagione estiva.

L’affondo di Giambartolomei (FdI)
A sollevare formalmente la questione in consiglio regionale è Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione d’urgenza rivolta alla giunta. Il quadro delineato dall’esponente di centrodestra è netto: «Quanto accaduto a Castiglione del Lago, con la vicenda finita sulle cronache nazionali, dimostra ancora una volta che il problema della proliferazione dei chironomidi sul lago Trasimeno non può essere sottovalutato», attacca Giambartolomei.
Al di là delle responsabilità che saranno eventualmente accertate, il consigliere evidenzia come il vero sconfitto sia l’intero ecosistema turistico umbro: «Il danno di immagine per il territorio e per il turismo è sotto gli occhi di tutti». Secondo Giambartolomei, la straordinaria intensità del fenomeno registrata quest’anno – un’invasione di proporzioni simili non si verificava addirittura dal 2007 – non permette più di catalogare l’evento come un semplice ‘imprevisto stagionale’.
«Il fenomeno era noto e da tempo segnalato da cittadini, operatori economici e amministratori locali. Per questo – aggiunge l’esponente di FdI – ho presentato un atto ispettivo per conoscere quali iniziative si intendano adottare. Il Trasimeno è un patrimonio ambientale, culturale ed economico che va tutelato: la gestione di questa emergenza non può essere assolutamente rimandata al prossimo anno. Occorre intervenire subito con azioni concrete ed efficaci».

Le dure critiche di Arcudi (Umbria Civica)
A rincarare la dose, sempre dai banchi dell’opposizione alla giunta Proietti, il consigliere regionale Nilo Arcudi (Umbria Civica-Tesei Presidente) sposta l’attenzione sulla gestione complessiva del bacino lacustre da parte di palazzo Donini, parlando apertamente di quello che definisce un fallimento. Per Arcudi, l’episodio del concerto annullato è solo la punta dell’iceberg di una crisi turistica e gestionale più ampia, che unisce l’emergenza ambientale ai ritardi infrastrutturali.
«Mentre si susseguivano annunci, promesse e conferenze stampa, i problemi strutturali del Trasimeno sono rimasti tutti sul tavolo – afferma Arcudi -. Oggi il lago si trova a fare i conti con i lavori alle darsene ancora fermi nonostante le promesse, i battelli della navigazione in costante difficoltà e, a coronamento di tutto ciò, l’invasione dei chironomidi che continua a creare enormi disagi a cittadini, turisti e operatori». L’esponente di Umbria Civica-Tesei Presidente sottolinea come l’eco mediatica del ‘caso Bobby Solo’ sia il simbolo «di un’emergenza ormai fuori controllo che sta mettendo in seria difficoltà un’intera economia che vive di turismo. Il Trasimeno – aggiunge – non può vivere di annunci e propaganda. Ha bisogno di una strategia seria, di interventi concreti e di una regia istituzionale capace di affrontare con determinazione le criticità del lago e di restituire fiducia a cittadini, operatori e visitatori».
Il futuro della stagione turistica
Il dibattito è destinato ad animare la prossima seduta del consiglio regionale, dove la giunta guidata da Stefania Proietti sarà chiamata a rispondere non solo sui trattamenti di contenimento dei chironomidi, ma anche sullo sblocco dei cantieri, sulla tutela dei livelli idrici e sulla navigabilità del lago. La richiesta che arriva da entrambi i consiglieri, pur da posizioni politiche diverse, è la stessa: il tempo degli annunci è scaduto. Il Trasimeno ha bisogno di risposte immediate per tutelare la stagione turistica.






