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Home » Caos internazionale e vita quotidiana. Il generale Camporini ospite di Azione Terni

Caos internazionale e vita quotidiana. Il generale Camporini ospite di Azione Terni

L'incontro ha visto la presenza anche del professor Raffaele Federici. «Prima esisteva il diritto internazionale. Oggi le autocrazie guidate da leader inquietanti»

di Fabio Toni
21 Settembre 2025
in Politica
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
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Un pomeriggio di confronto sulla situazione globale e il suo impatto sulle vite di ciascuno di noi. E’ stato organizzato, venerdì pomeriggio presso ‘Bloom’, da Azione Terni e dal suo segretario Michele Pennoni. Ospite il generale Vincenzo Camporini, già Capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare e della Difesa, introdotto dal professor Raffaele Federici dell’università degli Studi di Perugia.

Dall’invasione russa dell’Ucraina – era il 24 febbraio del 2022 – il mondo non è stato più lo stesso. E il titolo dell’evento – ‘La caduta degli equilibri globali e l’impatto sulla nostra realtà quotidiana’ – ha ben descritto, sinteticamente come può fare un titolo, la situazione. Il generale Camporini ha sottolineato come il ‘peso’ e il ruolo del diritto internazionale, si sia indebolito. «Non sempre veniva rispettato – ha detto – ma era un faro per tutti, una regola, una linea». E le democrazie erano saldamento alla guida del globo, «tanto che la demilitarizzazione sembrava l’unico orizzonte possibile dopo la ‘guerra fredda’». E invece no.

«Oggi il diritto internazionale – ha spiegato il generale Camporini – è accantonato dalle autocrazie che, per contingenza storica e velocità di decidere e agire, hanno imposto un cambio di marcia e riportato al centro temi che pensavamo dimenticati». Oggi, infatti, la direzione è quella del riarmo. Lo stesso ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato che l’Italia, e vale per gli altri Pesi UE, avrebbe difficoltà a fronteggiare un ipotetico attacco, non solo da est ma anche da sud.

Il professor Federici ha illustrato i processi sociali e culturali che stanno cambiando, ogni giorno, il nostro modo di concepire la realtà: dalle guerre ‘ibride’ alle nuove tecnologie, dal ruolo dei privati – spesso più ‘pesanti’ degli Stati – ai cyber attacchi di cui proprio il giorno seguente l’incontro si è avuta una dimostrazione, con alcuni dei principali aeroporti civili europei in tilt. Senza dimenticare che l’87% delle aziende tedesche – è stato detto dal professor Federici – è stato colpito da attacchi hacker, furti di dati e di denaro, anche se le denunce – e vale in larga parte per gli istituti bancari – sono molte meno dei fatti realmente accaduti. Ciò perché c’è il timore, da parte di queste realtà, di subire un contraccolpo anche in termini di immagine, sicurezza e credibilità.

Tutti temi che non devono essere visti da lontano – come ha osservato il segretario di Azione Terni, Pennoni – ma che influiscono sulla vita quotidiana. I vosti di energia e materie prime, la dominuzione di export e scambi commerciali – «anche causati dai dazi imposti da Trump che la debolezza dell’Europa non è riuscita ad impedire», ha detto il segretario del partito di Calenda – ma anche i rapporti con la Cina. Elementi che configurano oggi l’Europa «come un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro, peraltro guidati da personali preoccupanti». Michele Pennoni ha ricordato anche il concetto espresso da Carlo Calenda, ovvero che ogni euro speso per la difesa è un passo in più che ci allontantana dalla guerra. «Perché – ha commentato il segretario ternano – la deterrenza funziona e uno Stato debole rappresenta un invito per le autocrazie. Anche per questo si susseguono le provocazioni per testare la tenuta politica della Nato e dell’Europa. La deterrenza ha un impatto anche sul lavoro locale che, con la manifattura umbra e il potenziale indotto, può trarre benefici anche in termini di evoluzione dei processi, tecnologie e qualità delle produzioni. Esiste paradossalmente una spirale positiva».

Infine una ‘stoccata’ alla Lega e ai partiti populisti: «Qui – ha detto Pennoni riferendosi alla presenza del generale Camporini – abbiamo un vero patriota che ha operato ed opera a tutela di cittadini, imprese, sicurezza dell’Italia. Molto diverso da esponenti della Lega (il riferimento è al generale Vannacci, ndR) che, anche sui droni russi in Polonia, ha espresso posizioni chiaramente filo-russe».


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