Bando per la concessione di valorizzazione dell’ex palazzo comunale di Collescipoli, è di nuovo maretta. A muoversi è l’associazione culturale L’Astrolabio, vale a dire Giuseppe Rogari, in seguito alla firma sul documento. E anche il consigliere del Gruppo Misto Guido Verdecchia.
Collescipoli: firma sul bando per l’ex palazzo comunale. C’è anche l’ex sala consiliare
«A Collescipoli è arrivato il Natale ed il Comune di Terni come cadeaux alla agli abitanti ha voluto dismettere i locali più belli – il commento – ed iconici del borgo (affreschi, graffiti, storia). Un ‘regalo’ da 1.500 euro più Iva all’anno al fortunato che riceverà quasi gratis un bene costato per la ristrutturazione 900 mila euro. La petizione di 316 firme non è servita a sventare la privatizzazione di un bene così caro agli abitanti. Questo provvedimento, con molta probabilità, porterà alla chiusura della sede distaccata dei vigili in un momento complicato per l’ordine pubblico. Un ‘regalone’ – conclude Rogari – di Natale che i collescipolani non volevano proprio ricevere».
Per Verdecchia, ex capogruppo Ap, «c’è una differenza sostanziale tra valorizzare un bene e svenderlo perché non si è capaci di gestirlo. Con il bando per l’ex palazzo Comunale di Collescipoli, questa giunta dimostra ancora una volta la sua totale miopia politica: trattano il patrimonio storico come un ‘costo secco’ di cui liberarsi al più presto, scaricando oneri e responsabilità sui privati senza metterci un euro di risorse pubbliche. La maggioranza si riempie la bocca di slogan sul rilancio dei borghi, ma la realtà dei fatti, scritta nero su bianco in questo avviso, è desolante. Siamo di fronte a una dismissione mascherata. Hanno ideato uno ‘spezzatino’ inaccettabile: affittare alcune stanze al piano terra e altre al secondo piano, lasciando nel mezzo uffici comunali e spazi comuni, crea un ‘condominio’ ingestibile dove la sicurezza e la tutela del bene saranno impossibili da garantire».






