di S.F.
Ex palazzo comunale di Collescipoli, scatta il tentativo del Comune – i due per Piediluco sono di recente andati male – per la concessione di valorizzazione. C’è la firma del dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli per il bando di gara.
PRIMAVERA 2025, LA BAGARRE PER L’EX PALAZZO COMUNALE DI COLLESCIPOLI
In ballo c’è l’ex sala consiliare al piano terra ed i locali siti al secondo piano per un totale di 195 metri quadrati lungo corso dei Garibaldini. Tuttora è in corso la verifica dell’interesse culturale con il ministero dopo la missiva dell’ente inviata a settembre: «L’edificio, presso il quale sono siti i locali in concessione, ha origini medievali, risale al XVI secolo, risultando il fabbricato realizzato da oltre 70 anni». Sul tema, di recente, è stata raccolta una petizione da parte dei residenti per chiedere di non ‘cederlo’.
LO SCONTRO SULL’IMMOBILE: «NON SARA’ UN B&B»
In caso di esito positivo della verifica con apposizione del vincolo culturale, «risulterà necessaria l’autorizzazione alla concessione da parte della competente direzione regionale per i beni e le attività culturali, che verrà richiesta al momento dell’aggiudicazione provvisoria». L’obiettivo è la valorizzazione dell’ex palazzo comunale con una durata massima della concessione fissata in 50 anni. Il recupero dovrà essere a fini culturali e sociali, con gli interventi che dovranno concludersi entro 4 anni dalla sottoscrizione del verbale di consegna. Canone? 1.500 euro l’anno.
APRILE 2025: «REVOCARE L’INIZIATIVA PER LA CONCESSIONE»
«Al piano terra – viene specificato nella scheda del bene – è ubicata la sala consigliare (oggetto di concessione) ex Carceri della Larga, ed alcuni locali con ingresso indipendente dedicati alle attività di associazioni locali. All’interno, ex Carceri della Larga, sala con copertura a volta e lunette a sesto acuto, è visibile uno strato di graffiti con nomi, date, stemmi, disegni sacri o profani, realizzati dagli sfortunati ospiti in un arco di tempo di almeno due secoli. Al piano superiore l’appartamento del podestà, (oggetto di concessione) con affreschi seicenteschi, raffiguranti il carro di Giove e la Pace, oggi sede degli uffici comunali». Sopra l’archivio storico dell’ex Comune.







