di S.F.
La cascata delle Marmore funziona, il resto un po’ meno. Accade allora che in Comune a Terni si inizia a parlare di nuove strategie in particolar modo per lo sport e le sale culturali nell’ambito dei servizi a domanda individuale: il quadro e l’input emergono dal consuntivo del controllo di gestione 2024.

Con i dati a disposizione (tabella a fianco) emerge – non una novità – che la copertura dei servizi a domanda individuale nel rapporto ricavi/costi c’è grazie alla cascata delle Marmore. E ciò richiede «all’amministrazione comunale e alla dirigenza di individuare nuove soluzioni organizzative e gestionali». A partire dalle sale culturali.

Come? «Creando un sistema di rete nel presupposto che nella generalità dei casi il sistema produttivo culturale e creativo, include sia le attività economiche che producono beni e servizi culturali, sia tutte quelle attività che utilizzano la cultura come input per accrescere il valore e la ‘reputazione’ dei propri prodotti. Al riguardo, potrebbe essere valutata l’ipotesi di inserire nuove figure professionali, quali il progettista culturale e far leva sulla comunicazione, per rendere il territorio più attrattivo, anche svolgendo il ruolo di incubatore culturale».

Affanno anche per il mondo sportivo: «Per gli impianti sportivi si ritiene necessario introdurre nuove strategie di pianificazione per avere contezza della domanda e dell’offerta sportiva sul territorio. È necessario, in particolare, preliminarmente effettuare un’analisi integrata di tutti gli elementi del sistema sportivo in relazione al territorio». Analizzando domanda ed offerta con utilizzo di strumenti di geomarketing.






