Confagricoltura Umbria ricorda Franco Calmanti

Domenica 7 aprile una funzione nella chiesa di San Francesco a Terni per ricordare lo storico direttore della sede ternana

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La sezione di Terni di Confagricoltura, a quattro mesi dalla scomparsa avvenuta il 7 dicembre 2023, ricorda Franco Calmanti, storico direttore dell’Unione agricoltori di Terni, poi confluita nella Confagricoltura Umbria, con una funzione religiosa che si terrà domenica 7 aprile alle ore 11.30 nella chiesa di San Francesco, a Terni.

Franco Calmanti

Il ricordo

Calmanti, già direttore dell’Unione agricoltori di Rieti, «è stato dai primi anni ottanta il punto di riferimento degli agricoltori ternani che ne apprezzavano la professionalità la competenza e l’esperienza, ma chi lo ha conosciuto più da vicino non poteva non apprezzarne l’umanità e la disponibilità». «Ricordo con stima ed affetto la figura di Franco Calmanti – le parole del presidente della sezione di Terni di Confagricoltura, Giuseppe Malvetani -, persona dalle non comuni qualità umane prima ancora che professionali, pure altissime. Lo trovai come direttore quando oltre 14 anni fa entrai per la prima volta nel consiglio di amministrazione e fu lui il primo direttore con il quale ebbi modo di collaborare all’inizio della mia esperienza da presidente di Confagricoltura Terni, ormai oltre 10 anni fa. È stato per me un fondamentale punto di riferimento con la sua esperienza e affabilità. Confagricoltura gli deve molto ed è giusto ricordarlo con affetto e gratitudine». Calmanti è stato anche membro del Fondo integrazione malattia infortuni e assistenza volontaria fin dalla costituzione, che risale ai primi anni del suo incarico a Terni e di cui ha continuato a far parte fino al 2022. Proprio la sua attività all’interno del comitato del Fimiav «ha contributo attivamente alla divulgazione dello stesso che è a tutt’oggi uno strumento estremamente importante per i lavoratori agricoli. Ricordiamo anche la sua attiva partecipazione in seno al Consorzio difesa delle produzioni intensive della provincia di Terni. I colleghi dell’ufficio di Terni lo ricordano con particolare affetto e rimpianto».

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