Rinnovo dei vertici per la sezione di Orvieto di Confindustria Umbria. Danilo Mira, che ha guidato la sezione per sei anni, ha passato il testimone all’imprenditore del settore agroalimentare, il 47enne Francesco Lanzi. Nel corso dell’Assemblea delle imprese associate che si è svolta al Palazzo del Capitano del Popolo a Orvieto sono stati eletti anche il vice presidente, che sarà Gianluca Pizzuti e i componenti del consiglio direttivo.
Mira Infrastrutture, credito, turismo e gestione e manutenzione del territorio sono stati alcuni dei temi toccati dal presidente uscente Mira nel suo intervento di congedo. «Tutta l’attività che abbiamo portato avanti in questi anni, e che proseguiremo nei prossimi – ha sottolineato Mira – ha il suo senso profondo e coincide con la ricerca del bene comune delle nostre collettività e delle articolazioni produttive che ne costituiscono il cuore, poste come sono a fondamento del benessere nostro e delle generazioni che ci seguiranno. Sono convinto, pertanto, che ciò che abbiamo fatto e continueremo a fare per assicurare le migliori condizioni per lo svolgimento dell’attività imprenditoriale sia sinergico e propedeutico al miglioramento delle condizioni di sviluppo dell’intero territorio e, di conseguenza, per innalzare la qualità della vita delle nostre città e delle campagne in cui è diffusa la rete dei nostri pregevoli centri minori».
Lanzi Il neo presidente Lanzi ringraziando Mira, i colleghi imprenditori e le autorità presenti ha brevemente tracciato le linee che caratterizzeranno l’azione della Sezione nei prossimi anni avendo come riferimento le reali esigenze delle imprese del territorio. «Avrò al mio fianco – ha esordito Lanzi – una squadra di imprenditori, di amici, capaci e motivati, a cominciare da Gianluca Pizzuti che assume la vicepresidenza, che insieme a me contribuiranno a scrivere questa nuova pagina, con impegno, dedizione e capacità umane e professionali. I timidi segnali di ripresa, che lasciano intravedere l’uscita dalla crisi economica che da troppi anni ci attanaglia, spero che ci conducano ad una nuova fase di crescita che porterebbe linfa vitale a questo nostro territorio sofferente. Soltanto unendo le forze di pubblico, privato, associazioni, enti, imprenditori, istituzioni, si potrà effettivamente garantire una spinta nuova, volta al miglioramento generale ed allo sviluppo economico e sociale del paese in generale e del nostro territorio in particolare. Per quello che mi riguarda – ha concluso – posso garantire solo quello di cui sono capace: lavoro, lavoro, lavoro».






