di Giovanni Cardarello
Un vero e proprio fulmine a ciel sereno – non il primo in epoca recente, va detto – scuote il mondo dello sport umbro direttamente da Roma. Nella mattinata di martedì 26 maggio si è riunita al Foro Italico la 1171° Giunta nazionale del Coni. E quella che doveva essere una sessione ordinaria ha finito per sancire una decisione clamorosa: l’annullamento dell’assemblea elettiva del Comitato regionale svoltasi soltanto tre giorni fa, sabato 23 maggio.
Al termine dello scrutinio di sabato, Fabio Moscatelli era stato proclamato nuovo presidente del Coni Umbria, avendo ottenuto 27 preferenze contro le 25 dello sfidante Andrea Arena. Una vittoria sul filo di lana che sembrava aver sancito la nuova governance dello sport umbro.
La questione degli aventi diritto
Ma i nodi del regolamento sono venuti al pettine durante le verifiche odierne della Giunta nazionale. In base alle norme statutarie, infatti, per la validità dell’elezione del presidente in prima votazione è tassativamente richiesta la maggioranza più uno dei voti calcolata non sui presenti, bensì sulla totalità degli aventi diritto al voto. Il quorum necessario fissato per la validità della sessione umbra era dunque di 28 preferenze. A Moscatelli, fermatosi a quota 27, è mancato quel singolo voto utile a blindare la poltrona. L’esito formale del Coni nazionale azzera quindi l’intero percorso elettorale del fine settimana.
Un grande uomo di sport come Gino Bartali avrebbe detto ‘l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare’. Con la decadenza immediata della proclamazione di Moscatelli e il congelamento della corsa di Arena, per l’Umbria si riaprono ufficialmente le porte della gestione straordinaria.
Verso una candidatura unitaria
Lo sport regionale affronterà dunque un nuovo commissariamento, dopo la recente esperienza sotto la guida del commissario uscente Riccardo Giubilei, in attesa che vengano formalmente indette e convocate le procedure per una seconda assemblea elettiva regionale. Se la nomina avvenisse già oggi, si potrebbe tornare alle urne entro giugno 2026. Ma un dato emerge con nettezza: difficilmente si ripartirà dalla sfida a due tra Moscatelli e Arena.
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