Dal 16 maggio al 15 luglio gli spazi di Luma Arte Contemporanea ospitano ‘Contro la superficie’, progetto espositivo a cura di Luana Hrom e Oriana Picciolini che riunisce quattro artiste accomunate da una ricerca centrata sulla materia, sul gesto e sulla profondità percettiva dell’opera.
In un presente dominato dalla velocità delle immagini e dalla fruizione immediata dei contenuti visivi, la mostra propone un invito a rallentare lo sguardo e a recuperare una relazione più consapevole con l’esperienza artistica. Il percorso nasce infatti dalla volontà di riportare l’attenzione su ciò che precede il giudizio e la classificazione: il tempo dell’osservazione, dell’ascolto visivo e della permanenza davanti all’opera.
Al centro del progetto non c’è il soggetto rappresentato, ma il medium stesso: la materia, la tecnica e il processo attraverso cui l’immagine prende forma. Ogni linguaggio esposto rivela infatti come la tecnica non sia soltanto uno strumento esecutivo, ma una struttura capace di orientare il pensiero e l’immaginazione dell’artista.
Le protagoniste della mostra sono Liuva Maqueira, Nadiya Yatsulchak, Grazia Cucco e Giulia Nardone, quattro artiste differenti per formazione e sensibilità, ma unite dal desiderio di esplorare la superficie come luogo di trasformazione e soglia percettiva.
La ceramica di Liuva Maqueira attraversa il rapporto tra controllo e imprevedibilità, lasciando emergere forme segnate dalla tensione della materia e dall’azione del fuoco. Le opere pittoriche di Nadiya Yatsulchak, realizzate in acrilico su tela, si sviluppano invece attraverso un gesto rapido e intuitivo, in equilibrio tra precisione e apertura compositiva.
L’olio su tavola di Grazia Cucco costruisce superfici dense e stratificate, popolate da dettagli e micro-narrazioni che si rivelano lentamente allo sguardo. Il lavoro di Giulia Nardone, infine, combina collage, ricamo, carta e materiali organici in una pratica che rende visibile il processo stesso della costruzione dell’immagine e della memoria della materia.
Il progetto espositivo riflette così sul concetto di superficie non come limite, ma come spazio permeabile attraverso cui leggere emozioni, paesaggi interiori e tensioni del mondo contemporaneo. Una visione che richiama anche il pensiero dello storico dell’arte Bernard Berenson, citato nel testo curatoriale per la sua riflessione sui ‘valori tattili’ dell’immagine e sulla capacità dell’opera di generare una percezione fisica dello spazio.
‘Contro la superficie’ si presenta inoltre come il primo capitolo di un più ampio percorso espositivo dedicato alla riscoperta di uno sguardo critico e consapevole, capace di restituire centralità non soltanto al mercato o al curriculum artistico, ma anche alla dimensione percettiva ed emotiva dell’esperienza dell’arte. L’inaugurazione si terrà sabato 16 maggio, dalle ore 12 alle 18, presso la sede di Luma Arte Contemporanea, in Via Lazio 4 a Orte (Viterbo).






