Covid, sport: bando per le Asd, i criteri

La Regione ha approvato il documento per procedere con la concessione di contributi a fondo perduto per finanziare gli adeguamenti degli impianti

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Concessione di contributi a fondo perduto per società ed associazioni sportive dilettantistiche con l’obiettivo di finanziare gli adeguamenti degli impianti per la ripresa dell’attività in sicurezza. Sono 400 mila euro i fondi a disposizione e venerdì mattina la giunta regionale umbra ha dato il via libera ai criteri per la pubblicazione del bando.

I CRITERI PER IL BANDO – DOCUMENTO

Minimo e massimo

Il contributo andrà da un minimo di 2 mila ad un massimo di 5 mila, «elevabile a 10 mila euro per associazioni e società che abbiano partecipato nel biennio 2018-2019 a manifestazioni di rilevanza nazionale e/o internazionale». La concessione avverrà in rapporto alle perdite economiche subite e alle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di adeguamento alle disposizioni igienico-sanitarie. «In caso di beneficiario – viene specificato – avente più unità operative, si fa riferimento solo alle entrate relative alle unità locali/sedi operative situate in Umbria.  Il contributo non potrà superare il 25% delle entrate registrate dal beneficiario nell’anno 2019 risultanti dal relativo bilancio approvato».

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Cosa si può fare

Nel documento istruttorio viene puntualizzato che «per quanto riguarda la realizzazione di interventi necessari alla riapertura degli impianti sportivi, si ritiene possibile finanziare tutte le spese relative all’acquisto di arredi di sicurezza per mantenere la distanza interpersonale (ad eccezione di interventi strutturali), quali pannelli in plexiglass o in cartone; di misuratori della temperatura corporea sia per gli utenti che per il personale addetto; di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti in lattice e/o nitrile, copriscarpe; di dispenser per l’igienizzazione delle mani, di sapone detergente per mani e di asciugamani in carta monouso nei bagni, alla pulizia con soluzioni di acqua e detergenti in tutti i locali dell’impianto sportivo, alla sanificazione con apposite soluzioni disinfettanti, all’acquisto di appositi contenitori per lo smaltimento dei Dpi; piccoli lavori di manutenzione ordinaria, (ad esclusione dei lavori di manutenzione straordinaria/strutturali) quali cambio filtri aria condizionata e realizzazione di materiale informativo per l’utenza da esporre all’ingresso e nei diversi locali dell’impianto sportivo, soprattutto nelle parti comuni. Per sostenere la ripresa dell’attività dopo la prolungata chiusura, si ritiene opportuno contribuire con interventi che tengano conto delle entrate dei potenziali beneficiari dell’anno 2019».

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