C’è una parafarmacia in viale Gioacchino Rossini, a Terni, che da qualche tempo non è conosciuta solo dai clienti del quartiere. Il suo titolare, Federico Mica, è diventato una piccola ‘star’ locale grazie a una pagina Facebook nata quasi per scherzo e scritta quasi interamente nel dialetto ternano: ‘Lu farmacista de Terni’.
Una pagina nata per gioco
Tutto comincia il 1° luglio 2024. Federico, farmacista da anni, decide di aprire una pagina social raccontando in vernacolo gli episodi curiosi e, a volte, surreali che vive ogni giorno dietro il banco. Non è la sua prima esperienza nel mondo della satira locale: prima di ‘Lu farmacista de Terni’ aveva già contribuito a ‘La picchiasecca’, altra pagina di cultura popolare ternana. L’idea di trasformare il dialetto in contenuto social nasce anche da un retaggio familiare, legato alle tradizioni del Cantamaggio, quando la madre lo spronava a scrivere frasi in vernacolo.

Il risultato è un mix di ‘cazzeggio’ e riflessione che mescola siparietti da farmacia, modi di dire ternani e piccoli aneddoti di vita quotidiana. Il pubblico risponde fin da subito con entusiasmo: i follower crescono fino a raggiungere diverse migliaia, e la pagina si trasforma in un punto di riferimento per chi vuole ritrovare l’identità linguistica e culturale della città.
Il salto di popolarità arriva con un post diventato virale: la domanda di suo figlio su come fosse Terni quando lui aveva la sua età, accompagnata da una foto dell’ex bar Hawaii. Il post scatena una valanga di like, commenti e condivisioni, consacrando ‘Lu farmacista de Terni’ tra le pagine più seguite del panorama social ternano. Il successo della pagina ha portato Federico anche alla pubblicazione di un libro, ‘Cronache della Terra Oscura: le avventure di un farmacista di montagna’, uscito a dicembre 2025, che raccoglie e riordina cronologicamente i racconti pubblicati nel tempo.
Dai follower ai clienti: nasce MicaLab
Con tante persone che ogni giorno commentano, condividono e chiedono consigli su creme, integratori, prodotti per l’igiene e la cura della persona citati nei post, il passo successivo è stato quasi naturale: trasformare l’affetto e la fiducia costruiti sui social in un servizio concreto. È così che Federico ha deciso di affiancare alla parafarmacia fisica un canale di vendita online, MicaLab, attivo su micalab.it. L’idea è semplice: chi segue la pagina e si appassiona ai racconti del ‘farmacista de Terni’ può acquistare direttamente i prodotti di cui si parla in bacheca, senza dover necessariamente passare dal negozio fisico. Sul sito si trovano categorie come igiene personale, detergenti, shampoo, prodotti per le unghie e profumi, organizzate in un catalogo pensato per essere facilmente consultabile anche da chi non ha mai fatto acquisti in una parafarmacia online.
Un modello che funziona
La storia di Federico Mica racconta bene una tendenza che sta interessando sempre più professionisti della salute: usare i social non come semplice vetrina pubblicitaria, ma come spazio autentico di racconto e relazione, capace di generare una community fedele. In questo caso, l’ingrediente in più è stato il dialetto, scelto non per nostalgia ma come strumento identitario, capace di far sentire i ternani ‘a casa’ anche online. Il risultato è un ecosistema che parte dal banco della farmacia, passa per il dialetto e i racconti quotidiani sui social e arriva fino a un e-commerce che rappresenta la naturale evoluzione di una community costruita nel tempo attraverso il dialogo con i suoi follower.






