di Giovanni Cardarello
Ci sono traguardi che superano di gran lunga il valore di un voto o di un pezzo di carta. Lo sa bene Serena Kulli, giovane folignate che la prossima settimana varcherà la soglia dell’Istituto tecnico economico ‘Feliciano Scarpellini’ per sostenere il colloquio dell’esame di maturità. Una prova importante per migliaia di studenti, ma che per lei rappresenta l’atto finale di una lunghissima e coraggiosa battaglia per riprendersi in mano la propria vita.
La storia di Serena, si legge su Foligno Oggi, inizia nel 2014 quando, a soli 9 anni, le viene diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta. Una notizia devastante che stravolge l’infanzia della bambina e costringe la sua famiglia a fare i conti con una realtà fatta di corsie d’ospedale, terapie pesanti e incertezze. Nonostante il dolore e i lunghi cicli di cura presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, Serena non ha mai perso la determinazione: «Nel momento in cui ho realizzato cosa mi stava accadendo – confessa al Corriere dell’Umbria – mi sono sentita persa, non lo nego, ma non ho mai pensato di mollare». Anche dal letto d’ospedale, aggrappandosi con tenacia a una parvenza di normalità, la giovane ha continuato a seguire le lezioni scolastiche.
Il percorso, durato anni difficili e dolorosi, ha lasciato segni profondi. «In alcuni giorni bui la speranza ha vacillato. Il dolore più lacerante è stato vedere due bambine, ricoverate insieme a me, spegnersi davanti ai miei occhi» racconta Serena con grande commozione. «È stato allora che ho capito quanto fosse preziosa ogni giornata e che dovevo mettercela tutta per continuare a lottare». A causa della malattia, Serena era stata costretta a interrompere gli studi superiori al terzo anno. Dopo aver ottenuto un diploma da estetista, però, quel ‘rimpianto’ di non aver concluso il percorso scolastico continuava a farsi sentire. Così, la decisione di rimettersi in gioco: l’iscrizione al corso serale dell’istituto folignate e il ritorno definitivo sui banchi di scuola.
Una scelta di grande coraggio, lodata pubblicamente anche dalla dirigente scolastica dell’Ite Scarpellini, Federica Ferretti: «Serena è la testimonianza più limpida e autentica di cosa significhi fare della scuola un motore di rinascita, oltre che di formazione. Il suo cammino ci ricorda che il valore di una persona non si misura dalla velocità con cui si raggiunge un obiettivo, ma dalla forza con cui si continua a inseguirlo nonostante gli ostacoli». Oggi quella battaglia contro la malattia è vinta. Ma Serena non ha dimenticato il passato: mentre si prepara a chiudere il ciclo delle superiori con l’esame di Stato, porta avanti un’importante attività di volontariato al Centro comitato Daniele Chianelli di Perugia, offrendo supporto, cura e speranza ai piccoli pazienti oncoematologici e alle loro famiglie. Dimostrando a tutti che, per il futuro, non esiste una data di scadenza.







