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Home » È ‘made in Terni’ la prima bici stampata in 3D in materiale ‘bio’

È ‘made in Terni’ la prima bici stampata in 3D in materiale ‘bio’

di Fabio Toni
4 Ottobre 2022
in Altre notizie, Economia, Imprese, Lavoro
Tempo di lettura: 4 minuti di lettura
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Si chiama BEMAX ÆNIMAL® la prima bicicletta stampata in 3D in materiale ecosostenibile, utilizzando anche plastica riciclata, che sarà prodotta dalla Bemax Italia, tra Terni e Spoleto. L’azienda umbra – realtà che opera nel settore dei materiali compositi con applicazioni industriali che spaziano dalla bicicletta ai treni, dalle navi alle energie rinnovabili – nel 2019 ha acquisito da un importante studio di progettazione il progetto ‘Aenimal Bhulk’, il relativo know how, con il conseguente trasferimento di tecnologia per poterlo sviluppare e industrializzare.

Il ruolo della plastica riciclata

Il primo prototipo Ænimal Bhulk nel 2015 ha vinto l’Eurobike Gold Award per ‘Innovazione’ e ‘Design’. Grazie ad una puntuale attività di ricerca del team di Bemax, lo studio progettuale del nuovo modello Bemax Ænimal è quasi completato e il primo prototipo sarà prodotto e presentato alla stampa entro la fine del 2022. «Abbiamo ulteriormente affinato la tecnologia produttiva – afferma Donato Colantonio, Ceo di Bemax Italia – necessaria per l’immissione sul mercato del nuovo prodotto, riducendo dell’80% il numero dei pezzi in cui era composto il primo prototipo ed utilizzando anche il granulo poliolefinico riciclato. L’utilizzo di plastica riciclata per la prima volta rappresenta la creazione di un ciclo chiuso di riutilizzo-riciclo di materiale, dando nuova vita ad un potenziale rifiuto con la minimizzazione dei costi energetici e dell’impatto ambientale».

La prima bici stampata in 3D con materiale ‘bio’

BEMAX ÆNIMAL® è la prima bicicletta stampata in 3D in materiale bio, con telaio MTB realizzato con tecnologia 3D printing FDM (Fuse depositation of Material), utilizzando filo polimerico biodegradabile, riciclato e riciclabile. Al momento solo il 49% della plastica riciclata è ‘nobile’, l’obiettivo di Bemax è recuperare la porzione di plastica ‘sporca’ post-consumo, trasformandola da rifiuto a risorsa. I ricercatori e progettisti dell’azienda stanno inoltre studiando estrusori innovativi e un software proprietario per sviluppare il processo di industrializzazione del prodotto, con l’uso di una stampante 3D appositamente realizzata da Bemax Italia nel suo Bemax Mobility Lab.

Si punta all’e-bike su misura

«Questo importante successo – sottolinea Colantonio – è stato possibile grazie alla grande esperienza dei nostri collaboratori nel design e la progettazione di telai, forcelle e parti di biciclette utilizzando materiali tradizionali come carbonio e alluminio e quelli più inusuali come i compositi avanzati. La sfida più grande è stata utilizzare materiali nuovi e altamente tecnologici e creare il design secondo le caratteristiche tecniche del materiale, per produrre un telaio rigido e funzionante. I nostri telai Bemax ÆNIMAL® – aggiunge – saranno progettati per essere personalizzati in diverse forme, colori e materiali, per creare una e-bike su misura».

Numeri in ascesa

Per l’azienda Bemax Italia, fondata nel 2018 a Terni da Francesco Bartoli, il tema della ecosostenibilità è centrale: «Siamo partiti da una considerazione – evidenzia Bartoli – ovvero che il 99% delle biciclette commercializzate in Europa veniva prodotto in oriente e nell’estremo oriente, con una spesa energetica, per il trasporto e la rete di vendita, molto alta e talora senza adeguati controlli sugli agenti inquinanti. La nostra idea era invece quella di produrre in Italia con tecnologie e materiali innovativi all’insegna dell’ecosostenibilità». Oggi Bemax Italia conta 15 persone tra dipendenti e collaboratori, concentra in Italia la propria produzione e conta di chiudere il 2022 con un fatturato di un milione di euro e ordini già acquisiti per 2 milioni per il 2023.

Alla ricerca di nuovo personale

Una realtà in espansione che punta a raddoppiare il proprio organico: «Nel 2023 – spiega Bartoli – usciranno sul mercato altri modelli innovativi di e-bike che stiamo producendo per importanti ed iconici brand italiani, per questo abbiamo avviato la selezione di 10 nuovi dipendenti da assumere nelle sedi di Terni e Spoleto, in particolare tecnici ed operai da inserire nei reparti produttivi». Tra gli obiettivi della Bemax Italia c’è anche quello di realizzare a Spoleto un laboratorio avanzato per la produzione di telai e componenti ultraleggeri in carbonio per biciclette da competizione per ciclisti professionisti e triatleti: «Abbiamo per questo rilevato il marchio S-Light – conclude Bartoli – stiamo ultimando gli investimenti per realizzare il laboratorio, poi saremo pronti per produrre telai, ruote, selle e altri componenti in carbonio ultra leggeri, anche grazie ai migliori progettisti del settore che già collaborano con noi».

L’organizzazione

Bemax Italia è strutturata in due divisioni (bike e industrial) ed investe il 30% dei suoi ricavi in attività di R&S, sia per studiare applicazioni in altri settori produttivi, sia per innovare la gamma dei prodotti esistenti, e grazie a questa contaminazione tra settori diversi, la divisione del settore bike, che rimane il core business dell’azienda, ha potuto avvalersi di trasferimenti tecnologici provenienti anche dalla divisione industrial, applicando innovazioni studiate per il settore Rail, nautico, aeronautico ed automotive.

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