Era di Gubbio la donna uccisa dal figlio a Roma con una fiocina

Il dramma è avvenuto lunedì in zona Ardeatino. Il giovane ha poi dato fuoco all’appartamento tentando il suicidio

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Manuela Fiorucci, vedova 66enne originaria di Gubbio da anni residente a Roma. È lei la donna uccisa dal figlio William Leo, 26 anni, nell’efferato omicidio avvenuto lunedì mattina in zona Ardeatino. Nel tentativo di nascondere ciò che aveva compiuto, il giovane ha dato alle fiamme l’appartamento in via di Grotte dell’Arcaccio e poi ha tentato il suicidio. Questa la prima ricostruzione da parte dei carabinieri dell’Eur, in azione per le indagini del caso.

Furia omicida

La donna, vedova ed ex dipendente della Asl, viveva insieme al figlio e ha provato a difendersi – questa almeno l’ipotesi in base alle ferite riscontrate sulle mani e all’avambraccio, come riportano i media di Roma – in tutti i modi. Fatale il colpo partito dall’arma da sub utilizzata dal 26enne che, in precedenza, aveva cercato di aggredire la madre con un coltello: gli investigatori sono all’opera per comprendere il motivo che ha fatto scattare la furia omicida. È stato lui stesso a chiamare il 112 per dare l’allarme, prima di appiccare il fuoco – poi domato dal 115 – e rivolgere contro se stesso il fucile subacqueo, sparandosi in un occhio: gravissimo, è stato condotto all’ospedale ‘Sant’Eugenio’.

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