
Si è tenuta mercoledì al teatro del Pavone di Perugia, la cerimonia di premiazione della XXXIV edizione dell’Ercole Olivario, il concorso nazionale che da oltre trent’anni celebra le eccellenze olearie italiane. Un appuntamento ormai consolidato per il settore, promosso da Unioncamere insieme alla Camera di Commercio dell’Umbria e a numerosi partner istituzionali, tra cui il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
A fare gli onori di casa sono stati l’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, David Grohman, e Graziano Antonielli, intervenuto in rappresentanza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Nel corso della cerimonia è stato trasmesso anche il videomessaggio del ministro Francesco Lollobrigida, che ha ribadito il ruolo strategico dell’olivicoltura italiana e dell’Ercole Olivario come presidio di qualità e promozione del Made in Italy.
Protagonisti assoluti sono stati i 12 oli premiati, selezionati tra le migliori produzioni nazionali nelle categorie Extravergine e DOP/IGP. Per la categoria DOP/IGP Fruttato Leggero, il primo posto è andato al Sabina DOP dell’azienda Agricola Marcoaldi Roberta di Montelibretti, nel Lazio. Nella categoria DOP/IGP Fruttato Medio si è imposto l’IGP Toscano ‘Prima Oliva’ della Società Agricola Campioni di Massa e Cozzile, seguito dal DOP Terre di Bari – Bitonto dell’azienda Le Tre Colonne di Giovinazzo e dal DOP Umbria – Colli Assisi Spoleto dell’azienda Agraria Marfuga di Campello sul Clitunno.
Per il Fruttato Intenso DOP/IGP, vittoria ex aequo per due realtà: la Società Agricola Fratelli di Niso di Bisceglie, con Puglia IGP, e l’azienda Quattrociocchi Americo di Terracina con Roma IGP.
Passando alla categoria Extravergine, nel Fruttato Leggero ha trionfato l’olio biologico Cultivar Moraio della Fattoria Ramerino di Bagno a Ripoli. Nel Fruttato Medio il primo posto è stato assegnato all’olio Crognale dell’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli, seguito da ‘Unico’ dell’azienda Miceli & Sensat di Roccamena e dal Redoro BIO dell’azienda Redoro – Frantoi veneti di Grezzana. Nel Fruttato Intenso, infine, vittoria per l’olio Olivastro dell’azienda Quattrociocchi Americo di Terracina, mentre il secondo posto è andato al Mimì Coratina dell’azienda Agricola Donato Conserva di Modugno.
La cerimonia, condotta dal segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti insieme alla giornalista Fabiola Pulieri, ha visto la partecipazione anche del presidente di Unioncamere Andrea Prete e del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni. Proprio Prete ha sottolineato come il premio non celebri soltanto la qualità, ma anche il lavoro e la resilienza degli olivicoltori italiani, mentre Mencaroni ha evidenziato la crescita del concorso come progetto di sistema capace di valorizzare l’olio quale espressione culturale e identitaria del Paese.
Accanto ai riconoscimenti principali, sono state assegnate anche numerose menzioni speciali. La Menzione ‘Olio biologico’ è andata all’IGP Toscano Biologico del Frantoio Franci di Montenero, per la categoria DOP/IGP, e all’olio Terracuza di Giacomo Nieddu di Bolotana, per l’Extravergine. Per la Menzione ‘Olio Monocultivar’ sono stati premiati il DOP Terre di Bari Castel del Monte ‘Don Gioacchino’ di Sabino Leone e l’olio Gangalupo dell’azienda Bisceglie Maria. Il Premio speciale Amphora Olearia per il packaging è stato assegnato a Tenaglia Filomena con la bottiglia d’Ercole ‘I Fatica’ DOP Colline Teatine.
Riconoscimenti anche per il ricambio generazionale e l’innovazione: la Menzione ‘Giovane imprenditore’ è stata conferita all’Azienda Agricola Tedone Biagio di Ruvo di Puglia, mentre la Menzione Impresa Digital Communication è andata all’azienda Donato Conserva di Modugno. Premiato anche l’impegno femminile con la Menzione Impresa Donna alle Tenute Librandi di Vaccarizzo Albanese, e il legame con il territorio grazie alla Menzione ‘Giorgio Phellas-Turismo dell’olio’ assegnata al Vecchio Frantoio Bartolomei di Montecchio.
Spazio infine alle nuove generazioni con la prima edizione di ‘Ercole Olivario Future-Sezione Renisa’, dedicata agli istituti agrari italiani. A proclamare i vincitori è stata Patrizia Marini: primo posto all’Istituto Tecnico Agrario ‘R. Lotti – Umberto I’ di Andria con ‘Olio dei Miracoli’, secondo all’I.I.S.S. Basile Caramia di Locorotondo con ‘Olio Gigante’ e terzo all’Istituto ‘E. Majorana’ di Corigliano-Rossano con ‘Momena’.
L’edizione 2026 dell’Ercole Olivario si conferma così non solo come vetrina delle migliori produzioni olearie italiane, ma anche come punto di riferimento per un comparto che unisce tradizione, innovazione e identità territoriale.






