«Eroi quotidiani. Che nei piccoli gesti, a volte ignoti anche ai loro superiori, trovano l’essenza del loro agire». Ad illustrare il tema del calendario storico 2026 dell’Arma dei carabinieri è stato il comandante provinciale di Terni, colonnello Antonio De Rosa. Contestualmente alla presentazione nazionale, il calendario – giunto alla sua 93° edizione – è stato ‘svelato’ sui territori, anche a Terni.
L’opera, un ‘must’ per collezionisti e appassionati, è stampata in 1.200.000 copie con traduzioni in otto lingue e versioni anche in sardo e friulano. Le tavole dell’edizione 2026 sono state realizzate da Luigi Valeno (Renè), maestro della nuova pop-art italiana, e rappresentano un tributo alle donne e agli uomini dell’Arma fra impegno, professionalità e spirito di umanità. I testi che le accompagnano sono invece di Maurizio De Giovanni, così come la toccante lettera di un giovane carabiniere appena arruolato che racconta ai genitori le ragioni della propria scelta, coerente con i valori che la sua famiglia gli ha trasmesso.
«In questa lettera di De Giovanni – ha spiegato il colonello De Rosa – io e tanti altri carabinieri ci siamo rispecchiati, perché ha colto il senso più profondo del nostro impegno. Racconta sogni, speranze ma anche paure. E realizza che le vere gratificazioni ‘abitano’ nel quotidiano. Noi – ha proseguito il comandante provinciale – non siamo supereroi ma persone al servizio della gente e che trovano lì, fra le persone, la ragione del proprio agire a tutela della collettività e della legalità».
La prefazione del calendario storico è curata da Aldo Cazzullo ed offre una panoramica storica e valoriale sull’Arma. La postfazione, invece, è di Massimo Lugli che racconta un episodio significativo, vissuto in prima persona. Insieme al calendario storico sono stati presentati anche l’agenda 2026, il planning da tavolo dedicato ai ‘Reparti a cavallo dell’Arma’ e il calendario da tavolo incentrato su ‘I carabinieri nello sport’. Il ricavato del planning e del calendario da tavolo saranno destinati a sostenere l’Opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari dell’Arma dei carabinieri’ (Onaomac) e l’ospedale pediatrico microcitemico di Cagliari.






