Non se lo aspettava nemmeno lei, Alice Stefanecchia, 17 anni tra pochi giorni, quando ha scoperto di essere entrata nel ristretto gruppo di studenti ammessi al corso di fisica e ingegneria nucleare del Politecnico di Milano. Una selezione durissima che l’ha vista classificarsi tra i migliori trenta studenti d’Italia, risultato che ha sorpreso la stessa Alice, pur abituata ai successi scolastici.
Studentessa del quarto anno dell’indirizzo aeronautico dell’istituto ‘Scarpellini’ di Foligno, con una media del 9.67, Alice frequenta con profitto le lezioni mattutine nella scuola di via Monte e, dal mese di settembre, anche le lezioni pomeridiane della scuola di volo dell’aeroporto di Perugia Sant’Egidio, dove coltiva il suo sogno di diventare pilota. Aspirante aviatrice, studentessa modello e con un inglese parlato fluentemente, quasi da madrelingua, ha mostrato fin da subito un talento spiccato per le materie tecnico-scientifiche. A certificare le sue capacità è stata anche una dettagliata lettera di referenze inviata al Politecnico di Milano dalla professoressa Emanuela Falcinelli, vicepreside dell’istituto, nella quale sono state messe nero su bianco le sue abilità logico-matematiche e l’approccio rigoroso allo studio. Un contributo determinante per l’ammissione al prestigioso corso.
Dal 13 gennaio, Alice entrerà così a far parte della classe virtuale dell’ateneo milanese, che nel corso della sua storia ha formato personalità di spicco come Carlo Emilio Gadda e Adriano Olivetti. Il corso sarà tenuto da Andrea Pola, professore ordinario di misure e strumentazione nucleari presso il dipartimento di energia del Politecnico, docente di radioattività e laboratorio di fisica del nucleo. Figlia unica di una farmacista e di un ingegnere elettronico, Alice ha le idee chiarissime sul proprio futuro: dopo il diploma punta alla laurea in ingegneria aerospaziale, con l’obiettivo di diventare pilota di aerei civili. «Ho appena completato il corso teorico di cento ore per ottenere il brevetto di pilota privato», spiega. «Finite le feste natalizie inizierò la pratica: almeno 45 ore di volo, di cui 35 con istruttore e 10 da solista».
Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica dello ‘Scarpellini’, Federica Ferretti: «Il successo di Alice deriva non solo dalle sue indubbie capacità disciplinari e trasversali, dall’impegno e dalla dedizione allo studio, ma anche dalla qualità dell’insegnamento ricevuto». «Tutto il personale docente – aggiunge – mette in pratica un modello educativo basato su empatia e comprensione dei diversi stili di apprendimento, in un clima scolastico sereno, di ascolto e rispetto reciproco». Un percorso di eccellenza che parte da Foligno e guarda già in alto, tra le piste degli aeroporti e i laboratori universitari più prestigiosi del Paese.






