Fondazione Carit: Antonio Alunni c’è

Disco rosso, invece, per Danilo Serva e Alvaro Giovannini

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Uno entra, gli altri due no. Votazioni con sorpresa, venerdì, alla fondazione Carit di Terni, dove si doveva decidere se i tre nuovi ingressi nel comitato di indirizzo fossero o no graditi.

Alunni sì Uno dei tre, Antonio Alunni, che nei giorni scorsi aveva provveduto a dimettersi da tutti gli incarichi che avrebbero potuto rappresentare elementi ostativi – da vice presidente delle Casse di risparmio dell’Umbria e dall’Acri –  ha ottenuto il ‘via libera’ e così adesso è entrato a far parte del comitato di indirizzo.

Chi è Antonio Alunni è nato a Terni nel 1971. Laureato in economia e commercio, nel 1996 ha iniziato a svolgere la propria attività lavorativa in Fucine Umbre, prima come responsabile amministrativo e finanziario e successivamente, nel 1998, come responsabile della produzione. Nel 2000 è stato nominato amministratore delegato e nel 2001 ha assunto la presidenza della società, carica tuttora ricoperta unitamente a quella di amministratore Unico. Attualmente è presidente del Polo aerospaziale dell’Umbria, è membro del consiglio di amministrazione della Federazione aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza, è vice presidente della sezione ternana di Confindustria Umbria, è membro della giunta di Confindustria nazionale ed è membro del consiglio della Camera di commercio di Terni.

Serva e Giovannini no Gli altri due candidati, invece, sono restati fuori dalla porta: Danilo Serva – che si è a sua volta dimesso dalla carica di presidente dell’ordine dei medici veterinari per mettersi in gioco – e Alvaro Giovannini, che al pari di Alunni era stato proposto, non senza provocare qualche malumore, dalla Camera di commercio, non hanno ricevuto il ‘placet’ e, adesso, a palazzo Montani Leoni – sede della Fondazione – si aprono scenari nuovi. Non privi di incognite.

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