Un confronto su formazione, servizi territoriali e modelli organizzativi, con uno sguardo anche oltre i confini nazionali. È questo il cuore dell’iniziativa promossa dall’Ordine delle professioni ostetriche di Terni in occasione della Giornata internazionale dell’ostetrica/o, in programma martedì 5 maggio dalle 16 alle 19 nella sede di viale Bramante.
Il tema scelto a livello globale dalla International Confederation of Midwives per il 2026 è ‘One million more midwives’: secondo l’organismo internazionale, il mondo ha bisogno di un milione di ostetriche in più per garantire servizi essenziali legati alla salute sessuale, riproduttiva, materna, neonatale e adolescenziale, con ricadute dirette sul benessere di donne, bambini e famiglie.
Su questo sfondo si inserisce l’incontro ternano, che punta ad analizzare punti di forza e criticità del sistema italiano. Nella prima parte si parlerà di formazione universitaria con l’intervento di Maria Francescangeli, docente del corso di laurea in Ostetricia dell’Università La Sapienza di Roma. A seguire spazio ai servizi territoriali e alla rete consultoriale con Luigia Zambon (Usl Umbria 2), quindi ai modelli organizzativi ospedalieri con Nicoletta Bruschini dell’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni.
Il tema dei nuovi bisogni di salute sarà affrontato da Elio Lopresti, direttore didattico del corso di laurea in Ostetricia dell’Università di Palermo e presidente dell’Ordine professionale del capoluogo siciliano. Prevista anche una finestra internazionale con il racconto del progetto della Regione Umbria in Malawi, attraverso le testimonianze della dirigente medica Debora De Angelis e dell’ostetrica Alesia Longhi.
Il confronto si allargherà poi ad altri sistemi sanitari e formativi, con contributi dalla Turchia e dalla Slovenia, per mettere a fuoco differenze culturali, modelli organizzativi e buone pratiche. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di aprire un dialogo e uno scambio di esperienze utili a programmare in modo più efficace il fabbisogno di ostetriche, in linea con le indicazioni internazionali.
L’iniziativa si concluderà con un dibattito aperto tra i partecipanti. Previsto anche il rilascio di materiale di studio valido ai fini dei crediti formativi ECM.






