di Giovanni Cardarello
Il firmamento della kickboxing internazionale torna a parlare umbro. Daniele Valente, il talentuoso kickboxer spoletino che ha già dimostrato il proprio valore sui ring più caldi d’Europa, ha partecipato al terzo Senshi Invitational Training Camp, l’evento d’élite che si è svolto a Varna, in Bulgaria, dal 21 al 25 gennaio.
Si tratta di un riconoscimento di alto profilo: Valente è infatti uno dei due atleti italiani inserito nella ristretta cerchia dei 32 professionisti provenienti da 13 nazioni differenti. Un invito che non è arrivato per caso e che ha consacrato un percorso di crescita iniziato con la straordinaria vittoria a Senshi nel 2024 e proseguito con le recenti benemerenze ricevute dal Coni insieme al suo primo maestro Mirko Gori.

Il ‘sacrificio’ del campione: pendolare per l’eccellenza
Il successo di Valente è ancora più significativo se si analizza il percorso quotidiano che l’atleta deve affrontare per mantenersi ai vertici. A Spoleto, infatti, non sono presenti palestre o allenatori professionisti del livello richiesto per competizioni internazionali di questo calibro. E per colmare questo gap e continuare ad evolversi, lo spoletino è costretto a una vita da pendolare, spostandosi costantemente fuori regione. La sua base tecnica è diventata la palestra Kai Muay Thai – Warrior’s Gym 1987 di Viterbo, un centro in grado di garantirgli gli standard necessari per competere con i giganti mondiali della disciplina.
Un allenamento tra leggende a Varna
Il raduno di Varna non è stato un semplice stage, ma un vero e proprio ‘conclave’ del combattimento globale. Daniele Valente si è misurato con sessioni d’allenamento estenuanti sotto la guida di autentiche leggende della disciplina: i pluricampioni K-1 Albert Kraus e Andy Souwer. Il programma, focalizzato sulle classi di peso leggere, si è articolato in otto sessioni intensive dedicate alla tecnica, al timing e alla strategia tattica. Tra i momenti più iconici condivisi sui social, spiccano i bagni di ghiaccio post-allenamento — un rituale per il recupero fisico necessario a sostenere ritmi altissimi — e lo sparring con alcuni dei migliori interpreti mondiali, come l’idolo di casa Petar Stoykov, Andrej Kedveš, Samo Petje, Lorenzo Di Vara, Maximus Bejenuta, Konstantin Stoykov
Verso nuovi traguardi
La partecipazione di Valente al Senshi Invitational Training Camp rappresenta il trampolino di lancio ideale per la stagione agonistica 2026. Una stagione dove il kickboxer spoletino è atteso alla conferma del livello raggiunto con la vittoria, proprio contro Stoykov, nel Senshi 2024. Per Spoleto e per l’intera Umbria, la conferma di Daniele Valente ai vertici della kickboxing mondiale è motivo di orgoglio ed è la dimostrazione plastica che il talento e la determinazione possono superare ogni ostacolo.
L’INTERVISTA A DANIELE VALENTE
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