di Alberto Pileri
La nostra città, Terni, ha costruito nel corso dei decenni un patrimonio arboreo e ‘green’ che la pongono ai primi dieci posti nella classifica delle città italiane capoluogo di Provincia. Sia in termini quantitativi che qualitativi, le aree a parco pubblico, il numero degli alberi e delle essenze arboree, la dotazione di verde per abitanti consentono a Terni e ai suoi cittadini di avere a disposizione questa importante risorsa. Una ‘ricchezza’ su cui fare leva per affrontare le emergenze ambientali e climatiche.
Tuttavia non bisogna cullarsi sugli allori e rimanere in passiva attesa. Urge una strategia ed un piano per prepararsi alle nuove, inedite sfide. Un Prv – Un Piano regolatore del verde, urbano, collinare e montano – è lo strumento necessario tanto per gestire al meglio il patrimonio esistente, quanto per implementarlo, accrescerlo e valorizzarlo.
Le azioni possibili sono un inventario con censimento del verde; la creazione di una struttura tecnico-amministrativa interna al Comune di Terni, con competenze scientifiche adeguate per governare con rigore e scrupolo tutta la filiera: manutenzione ordinaria, straordinaria, emergenze e nuovi progetti e anche la valorizzazione economica industriale (basti pensare alle potenzialità delle biomasse vegetali). Per mettersi in sintonia con la programmazione dell’Unione Europea.
Siamo la prima ‘città verde’ dell’Umbria e fra le primissime dell’Italia centrale (con l’eccezione della capitale, Roma). ‘Terni citta e territorio GreenVerde’ è un asset fondamentale per portare la nostra città nella frontiera dell’economia circolare e per affrontare le sfide impegnative della transizione. È tempo di mettersi all’opera.






