di Montagne Misteriose (fonti testi RealUmbria e Wikipedia)
Bentornati su Montagne Misteriose, in questa esplorazione dai toni estivi andiamo alla scoperta del lago di Firenzuola, fra i territori comunali di Acquasparta e Spoleto. Un paese sommerso ed un antico castello ‘infestato’ rendono magico questo piccolo lago artificiale, tra i meno conosciuti dell’Umbria. La narrativa popolare ci tramanda, da tempo immemore, storie di città celate sotto le acque. Questo tipo di racconti spaziano dalle leggende di intere civiltà sommerse come Atlantide, ai più semplici – ma veritieri – racconti di paesi sommersi dalle acque di un fiume diventato lago.
La diga di Arezzo è un piccolo sbarramento lacustre, posto a circa 400 metri sul livello di male, che si trova al confine tra le province di Perugia e di Terni. Conosciuto anche come ‘lago di Firenzuola’, questo specchio d’acqua vide la luce, nella forma attuale, verso la metà degli anni ’60 del secolo scorso, formatosi a seguito della costruzione della diga di sbarramento sul fiume Marroggia. Il vero segreto del lago è però celato sotto la calma apparente delle sue acque. I resti di una piccola frazione giacciono sul suo fondale e si rendono visibili in quelle rare occasioni estive durante le quali il livello delle acque scende particolarmente. Le costruzioni che emergono sono i resti di quello che era il ‘mercato delle ‘pulci’, un piccolo negozio dell’epoca che riforniva la zona di generi vari e una parte delle vicine abitazioni.
L’origine dell’espressione ‘mercatino delle pulci’ è legata alla Francia, in particolare al Marché aux Puces di Parigi, uno dei primi mercati di questo tipo. L’appellativo ‘delle pulci’ deriverebbe dal fatto che questi mercati, specializzati in articoli usati e di seconda mano, spesso ospitavano anche oggetti infestati da pulci, come tappeti e vestiti.






