Venerdì ad Amelia è stato oresentato il progetto ‘Verde inclusivo’, iniziativa che punta a coniugare sostenibilità ambientale e inclusione sociale, favorendo l’inserimento lavorativo di giovani che hanno vissuto situazioni di fragilità. L’evento di kick-off alla Comunità Incontro ha visto la partecipazione di circa 200 persone tra partner di progetto, ragazzi della Comunità, aziende aderenti e stakeholder locali. Tra i soggetti coinvolti figurano Fondazione Snam (promotore), Comunità Incontro, Umbraservizi impresa del verde, Regione Umbria, Confapi Terni, Confartigianato Terni e numerose imprese del verde del territorio.
Promosso da Fondazione Snam e Snam, insieme a enti del Terzo settore specializzati nel tema delle dipendenze e a imprese e cooperative sociali del settore del verde, il progetto nasce con l’obiettivo di creare valore sociale e ambientale, promuovendo pratiche etiche, condizioni di lavoro dignitose e una collaborazione strutturata tra pubblico, privato e Terzo settore. ‘Verde Inclusivo’ prevede un percorso di formazione certificato per diventare manutentori del verde, articolato in una fase teorico-pratica di circa 72 ore, seguita da tirocini retribuiti della durata variabile da uno a sei mesi, secondo le normative regionali. L’obiettivo è offrire ai partecipanti opportunità lavorative concrete e stabili, sostenendo al tempo stesso la crescita delle competenze e dell’autonomia personale.
Durante l’incontro di avvio, i partner del progetto hanno illustrato l’idea e il percorso che, definito nei mesi estivi, è oggi diventato operativo. Le imprese aderenti hanno avuto modo di presentare la propria attività e i contenuti del lavoro, mentre i giovani coinvolti hanno potuto conoscere più da vicino le opportunità a loro dedicate. Il modello di ‘Verde Inclusivo’, nato come progetto pilota in Lombardia, è pensato come buona pratica replicabile anche in altri territori. In questa direzione è in fase di definizione una collaborazione con le diverse Regioni, a partire dall’Umbria.






