di Giovanni Cardarello
Il raddoppio ferroviario tra Albacina e Castelplanio, finanziato con i fondi del Pnrr, entra nel vivo e il ‘piano d’emergenza’ per il traffico ferroviario in Umbria si fa estremamente dettagliato. Se da un lato, come spiega un articolo di Luca Benedetti su ‘Il Messaggero Umbria‘, l’ultimo confronto tra Regione, Rfi e Trenitalia ha permesso di salvare i Frecciargento Ravenna-Roma (che non verranno soppressi dal 25 febbraio al 6 marzo come inizialmente temuto), dall’altro il ‘risiko’ degli orari colpirà duramente diverse linee interne, dalla ex Fcu ai collegamenti con l’Orvietano.
Tagli sull’Orvietano e verso Orte
Le ripercussioni inizieranno dalla linea Orvieto-Orte, dove il programma di circolazione subirà tagli netti. Due i treni cancellati: il 1876 (Orte 14.58-Orvieto 15.30), soppresso per l’intera tratta, e il 18727 (Orvieto 16.27-Terni 17.32) che sarà invece cancellato nel tratto tra Orvieto e Orte. In entrambi i casi il servizio sarà garantito da bus sostitutivi per limitare il disagio dei pendolari in quella fascia oraria.
Ex Fcu: scure su otto treni
Disagi significativi interesseranno anche la rete ex Fcu, con otto treni complessivi che resteranno in deposito. Le soppressioni sono equamente divise: quattro riguarderanno la tratta Perugia Ponte San Giovanni-Sant’Anna e altrettante la Ponte San Giovanni-Città di Castello. Anche in questo caso scatteranno i bus sostitutivi, ma con orari che richiederanno massima attenzione: le navette non ricalcheranno perfettamente l’orario ferroviario. Ad esempio, il bus della corsa delle 13.05 da Ponte San Giovanni verso Sant’Anna partirà alle 13.14 (9 minuti dopo il treno); quello delle 17.20 partirà invece alle 17.54, con arrivo al capolinea di Sant’Anna previsto per le 18.09.
Foligno-Terontola e il rebus dei collegamenti tra i capoluoghi
La linea Foligno-Terontola, asse vitale per chi si sposta tra Perugia e Terni, subirà una profonda riorganizzazione. Chi viaggia al mattino dovrà fare i conti con la cancellazione del treno 7506 nel tratto Foligno-Perugia: per arrivare a Fontivegge bisognerà attendere un convoglio sostitutivo in partenza alle ore 8.51. Anche la direzione opposta è penalizzata: il Perugia-Foligno delle 9.45 viene soppresso e ‘slitta’ sulla corsa successiva delle 10.19. Le rimodulazioni proseguono nel pomeriggio, con il treno delle 13.24 da Foligno che partirà con 21 minuti di ritardo (13.45). La situazione più critica riguarda però il rientro serale: chi utilizza il Terontola-Foligno delle 18.50 si troverà di fronte a un percorso ad ostacoli, con un bus fino a Perugia e un successivo cambio in treno (il 4085) che comporterà un arrivo a Foligno alle 21.09, oltre un’ora dopo l’orario consueto.
I nuovi treni e il ‘ponte’ verso l’Adriatica
Non ci sono però solo tagli: per mitigare i disagi e mantenere la connessione con le Marche, il piano prevede alcune corse straordinarie. Tra Foligno e Assisi verranno inseriti due nuovi treni (alle 19.30 da Foligno e alle 12.30 da Assisi) attivi dal 25 febbraio al 6 marzo, con l’esclusione del sabato. Anche il confine tra Umbria e Marche sarà presidiato da tre nuovi collegamenti tra Foligno e Fabriano, che fungeranno da spola per i viaggiatori diretti verso l’Adriatico: uno in partenza dall’Umbria alle 11.35 e due dalle Marche alle 14.10 e 19.36. Infine, si segnala il prolungamento fino a Perugia del Roma-Ancona delle 15.35 (tranne il sabato), mentre per i collegamenti tra Foligno e Castelplanio sarà necessario affidarsi interamente ai bus sostitutivi. Per i pendolari umbri si prospettano dieci giorni di ‘passione’ e consultazione obbligatoria degli orari aggiornati prima di mettersi in viaggio.






