di Maria Luce Schillaci
Compie 25 anni PanFix Italia, azienda leader nei sistemi professionali di fissaggio, ancoraggio e forniture industriali con sede principale a Terni, in via del Commercio. L’azienda opera principalmente nel commercio all’ingrosso di ferramenta e si è specializzata in soluzioni ad alta tecnologia tra cui: sistemi di ancoraggio e sicurezza, ed energie rinnovabili, con la produzione e l’installazione di componenti di fissaggio strutturale per impianti fotovoltaici.
«L’azienda – spiega Vittorio Piantoni, amministratore di PanFix Italia – nasce nel 2001 con me, Simone Nelli e Luca Angelosanti. Dopo aver fatto diversi anni di esperienza nel settore del fissaggio con aziende multinazionali, abbiamo deciso di fare il grande passo. È stato un momento difficile per tutti e tre: partivamo veramente da zero, da una situazione economica basata interamente sul nostro investimento personale e su tanta, tanta voglia di fare. Siamo partiti con una sola collaboratrice, Catia Rozzi, che doveva aiutarci in tutto, persino nel montare le scrivanie e gli scaffali; quelle erano le risorse a disposizione. Oggi ricopre il ruolo di responsabile amministrativa».
Nel 2006 PanFix sviluppa il proprio asset nel settore delle rinnovabili. «Abbiamo sviluppato, tra i primi nel centro Italia – prosegue Piantoni – una gamma di prodotti per il sostegno dei pannelli fotovoltaici, perché proprio in quel momento si intuiva a livello nazionale che il settore avrebbe avuto uno sviluppo. Fu una grande scommessa perché, nonostante i primissimi contributi concessi dallo Stato, nessuno voleva affrontare una spesa ingente per investire nel fotovoltaico. In seguito, invece, la tecnologia ha trovato il benestare di molte aziende che hanno iniziato ad autoprodursi energia. Da lì in poi abbiamo perfezionato costantemente i nostri sistemi e le strutture di sostegno per semplificare il montaggio agli operatori, soprattutto sulle coperture sia civili sia industriali».
Dalla contrazione dell’edilizia alla pandemia, fino alle crisi economiche degli ultimi tempi, la storia di PanFix è quella di una battaglia che ha permesso all’azienda di mantenere e consolidare la propria presenza sul mercato.
«Dopo il 2010/2011 – racconta Simone Nelli – quando abbiamo avvertito la crisi nata nell’anno precedente, ci siamo dovuti letteralmente inventare una soluzione. Il fotovoltaico, con la fine dei contributi statali, era sceso dell’80%. Il settore della ferramenta e dell’edilizia era in forte calo, ma ci siamo rimessi in gioco e abbiamo dato vita al comparto della sicurezza in quota, che già era attivo soprattutto nel ndord Italia e in Toscana. Così, nel tempo, abbiamo incrementato i sistemi anticaduta, tra linee vita, reti e parapetti. Questo ci ha permesso di inserire una divisione tecnica di ingegneri e geometri che tuttora cerchiamo di ampliare, convinti che si possa fare molto di più».
I numeri. «La PanFix Italia – dice Luca Angelosanti – rimane una piccola azienda del territorio, siamo solo 15 persone, ma con un’ottica di organizzazione e una struttura che ci permettono di guardare avanti. Siamo riusciti nel tempo a ottenere il rating di legalità e la certificazione Cribis che ci pone tra le ‘Prime Company’ per affidabilità gestionale. Operiamo principalmente nel Centro Italia toccando diversi settori nell’industria e nell’artigianato, effettuando anche forniture su tutto il territorio nazionale. Siamo la testimonianza che, pur essendo piccoli, si possono ottenere risultati di qualità garantendo sempre un alto grado di servizio e la soddisfazione del cliente».
Un quarto di secolo e tanta soddisfazione, ma l’azienda guarda già al futuro: «Come sempre le forniture nel settore dell’artigianato e dell’industria ci assorbono profondamente, ma al tempo stesso siamo molto impegnati nello sviluppo del settore della sicurezza in quota. Oggi, oltre alle linee vita, progettiamo, installiamo e certifichiamo molti altri sistemi come reti anticaduta e parapetti, sempre più richiesti dalle normative in base alle situazioni di rischio. Inoltre stiamo pianificando uno sviluppo della parte ingegneristica e commerciale; stiamo ampliando l’offerta anche per il recupero in sicurezza di operatori in zone confinate delle industrie, dove i rischi per la salute sono elevati, attraverso progettazioni customizzate. Abbiamo incrementato anche la gestione della sicurezza nei magazzini, con scaffalature oggi soggette a revisioni di legge. La formazione è un obiettivo sempre più centrale: gli Ordini professionali di ingegneri, architetti, il collegio dei geometri e dei periti industriali delle varie province limitrofe ci coinvolgono sempre più spesso per la formazione in materia di anticaduta, un ambito in cui speriamo di poter supportare in modo crescente sia gli studi tecnici sia le aziende».






