Lunedì 27 luglio toccherà al consiglio comunale di Terni esprimersi sulla cosiddetta ‘rottamazione quinquies’ dei debiti tributari e non. Manovra pronta da tempo solo per i carichi Ader: mercoledì mattina l’ennesimo confronto sul tema che ha coinvolto i consiglieri Guido Verdecchia, Roberto Pastura e l’assessore Michela Bordoni. Quest’ultima ha indicato la data decisiva per l’approvazione.
Verdecchia ha presentato l’atto del 5 giugno, ricordando delle «tasse insostenibili» in città e del fatto che, senza una rottamazione generale, «si condannano molti cittadini a ‘soffocare’ con una coltre di debiti che difficilmente riusciranno ad onorare. Mi auguro che ci sia un ripensamento». Sì, perché il pressing è sempre sui concessionari privati Ica e Municipia.
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«L’istruttoria è iniziata a febbraio e più volte abbiamo parlato con le associazioni di categoria, siamo seri. Il 27 luglio porteremo in consiglio la rottamazione dei carichi Ader, no alla propaganda», la replica dell’assessore. Infine Pastura: «Perché lo spacchettamento tra carichi Ader e privati? Tra il 2018 e il 2023 c’è stato un periodo di cui l’amministrazione non può non tenerne conto. L’evasore c’è, sì, ma non è interessato da questo strumento». Alla fine l’atto proposto da Verdecchia sarà respinto con 16 contrari, 8 favorevoli, 1 astenuto e 8 assenti.






