di Giovanni Cardarello
Al via l’attuazione dell’accordo tra l’Azienda Ospedaliera di Perugia e la Usl Umbria 1, formalizzato dalla delibera n. 400 del 27 marzo 2026 a firma del Dg Emanuele Ciotti. Il piano punta a ridurre drasticamente le liste d’attesa attraverso il potenziamento della medicina territoriale. L’obiettivo primario è invertire la tendenza della mobilità passiva: offrendo cure tempestive in loco, si intende rispondere ai bisogni dei pazienti umbri ed evitare il ricorso a strutture fuori regione, con benefici immediati per il tessuto sociale ed economico locale.
I termini dell’accordo: Assisi e Castiglione protagoniste
Il cuore della strategia, scrive sempre Il Messaggero, riguarda la chirurgia a media e bassa complessità. Le équipe del nosocomio di Perugia con il nuovo accordo utilizzeranno le sale operatorie degli ospedali di Assisi e Castiglione del Lago. Nello specifico, ad Assisi viene confermata la seduta di chirurgia pediatrica del mercoledì, con la possibilità di aggiungerne una il giovedì, previa disponibilità di anestesisti. A Castiglione del Lago, oltre alla day surgery del mercoledì, il piano prevede un incremento con 3 o 4 sedute mensili aggiuntive, distribuite tra mercoledì e venerdì.
Il caso Pantalla
Se Assisi e il Trasimeno sorridono, resta però l’amaro in bocca per la Media Valle del Tevere. L’ospedale di Pantalla, infatti, rimane ufficialmente fuori dall’accordo. Le ragioni, messe nero su bianco nella delibera, sono legate alla carenza di organico. L’attuale dotazione di anestesisti e personale del blocco operatorio non permette, allo stato attuale, di garantire ulteriori sedute. Una nota positiva per il presidio arriva però dalla cardiologia, con l’innesto del dottor Andrea Cardona dal primo aprile.
Il nodo cardiologia e il futuro del Trasimeno
Sempre sul fronte nomine, scrive Luca Benedetti sul Messaggero, al Santa Maria della Misericordia di Perugia è stata disposta la proroga di sei mesi per il dottor Maurizio Del Pinto alla guida della Cardiologia, in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sul ricorso relativo al concorso per il primariato.
Sullo sfondo resta il dibattito sul nuovo Piano Sanitario Regionale. L’attenzione è massima sul futuro del rapporto tra l’ospedale di Castiglione del Lago e il Cori, acronimo di Centro ospedaliero di riabilitazione intensiva di Passignano. L’ipotesi al vaglio è quella di creare un legame funzionale sempre più stretto, seguendo il modello già operativo tra l’ospedale di Foligno e il centro di riabilitazione di Trevi.
Una partita, quella dell’integrazione tra acuzie e riabilitazione, che si giocherà nelle prossime settimane e che sarà decisiva per l’assetto sanitario dell’area del Trasimeno.






