di Francesca Torricelli
Arriva in edicola a Terni un libro che unisce divulgazione e solidarietà. Si intitola ‘Storia dell’ematologia in Umbria’ ed è stato scritto da Luciano Falchetti, 87 anni, ex ‘fabbricatore d’acciaio’ – come si definisce lui – oggi autore per passione. Il volume sarà disponibile da lunedì 30 marzo all’edicola di piazza della Repubblica e il ricavato sarà interamente devoluto al reparto di ematologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria.
«L’ematologia è una branca della medicina che si interessa delle forme neoplastiche del sangue», ci ha spiegato. «Fino agli anni ’60-’70 una diagnosi di leucemia lasciava poca aspettativa di vita. Oggi, grazie alla ricerca, si arriva anche al 90-95% di sopravvivenza nei bambini e all’80% negli adulti». Il libro nasce anche da una motivazione personale: «Sono volontario del ‘Comitato per la vita Daniele Chianelli’ dal 1991. Nel 1992 è morta mia nipote per leucemia, aveva dieci anni. Ho voluto raccontare questa storia anche per lei e per far conoscere meglio queste malattie, perché spesso le persone non ne sanno abbastanza».
Nel volume l’autore ripercorre le origini della disciplina, citando figure di riferimento come «il professor Adolfo Ferrata, padre nobile dell’ematologia», e racconta lo sviluppo della materia in Umbria: «Abbiamo avuto studiosi importanti e scoperte rilevanti, come quella sul trapianto non compatibile». Un passaggio è dedicato anche al sistema sanitario regionale: «C’è sempre stata una contrapposizione tra Terni e Perugia, ma in realtà in ematologia c’è collaborazione. A Terni si fa tutto, tranne i trapianti che richiedono strutture particolari e si fanno a Perugia. L’importante è lavorare insieme per i pazienti».
Proprio al reparto ternano sarà destinato il ricavato: «Ora a Terni si sta sviluppando un reparto con un professore giovane e motivato, Liso Arcangeli. Voglio dare una mano all’ospedale, perché la sanità è fondamentale. Questo libro l’ho scritto perché mi sono accorto che poca gente conosce queste problematiche. Informarsi è importante: a volte sintomi come stanchezza, dolori o valori del sangue alterati non vanno sottovalutati».
Falchetti ha anche contatti diretti con il gruppo Arvedi: «Al cavaliere ho parlato del libro e dell’obiettivo del ricavato della vendita. Ha subito acquistato 2.500 copie e in questi giorni, insieme ad una colomba pasquale, le sta distribuendo a tutti i dipendenti delle acciaierie». Da lunedì il volume sarà disponibile in centro a Terni: un progetto editoriale che diventa anche un gesto concreto di sostegno alla sanità locale.








