«Voi venite da una regione bellissima, sotto molti aspetti: cuore verde d’Italia, con la sua natura rigogliosa; scrigno d’arte, con i suoi borghi e le sue tradizioni; terra di santi e di sante». Con queste parole, intrise di riconoscenza e di affetto, Papa Leone XIV ha accolto sabato nella basilica di San Pietro i 6.500 pellegrini umbri giunti a Roma per il pellegrinaggio giubilare regionale promosso dalle otto diocesi dell’Umbria. Un momento di grande emozione per i fedeli, che hanno ascoltato il pontefice ricordare anche la figura dell’ultimo santo canonizzato, Carlo Acutis, elevato agli onori degli altari appena una settimana fa.
«Parole che ci hanno fatto estremamente piacere – ha commentato la presidente della Regione, Stefania Proietti – perché danno atto della bellezza della nostra terra e perché sono state pronunciate dal pontefice in un incontro speciale con i pellegrini umbri. Ma sono anche parole che ci richiamano alla responsabilità della cura delle nostre comunità e della custodia dei nostri borghi». La giornata è proseguita in serata, davanti al sagrato di San Pietro, con il meeting sulla fraternità universale, occasione di riflessione e di dialogo per ribadire l’importanza di sentirsi parte della stessa famiglia umana.
Intanto, proprio oggi, domenica 14 settembre, Papa Leone XIV festeggia il suo compleanno. Nel ringraziarlo ancora per l’attenzione rivolta all’Umbria, la presidente Proietti gli ha rivolto un pensiero speciale: «A nome personale e della comunità che rappresento, i più sentiti auguri. E voglio aggiungere che in questo momento storico siamo con Lei ogni qualvolta invoca una ‘pace disarmata e disarmante’ in tutti i Paesi, troppi, insanguinati dalle guerre».






