di M.M.
«Abbiamo scelto di dare a questo territorio una opportunità in più: il Consiglio dei ministri di oggi approverà la norma che consente di allargare la Zona economica sociale (Zes) anche a Marche e Umbria». Lo ha annunciato lunedì mattina ad Ancona la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La Zes «in tutte le regioni del Mezzogiorno sta dando risultati estremamente importanti – ha aggiunto la premier – ma noi vogliamo allargarla alle regioni qualificate come ‘in transizione’ dalle regole europee. Permette di valorizzare le specificità territoriali, massimizzare l’efficacia delle altre risorse che si mettono a disposizione, come i fondi di coesione». Dalla sua entrata in vigore «il 1° gennaio del 2024 sono state già rilasciate oltre 700 autorizzazioni uniche che hanno sbloccato investimenti strategici imponenti».
Come ha ricordato pochi giorni fa il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, citando le stime di European House Ambrosetti, il giro d’affari diretto, indiretto e indotto generato dagli investimenti in ambito Zes è di 26,7 miliardi di euro, cioè un moltiplicatore di 2,6 euro. L’impatto sull’occupazione è stato altrettanto incisivo con 35 mila nuovi posti di lavoro che sono stati generati finora. «Ecco perché – ha spiegato Giorgia Meloni – abbiamo lavorato per potenziare, rafforzare ed estendere questa strategia alle altre regioni in transizione, offrendo uno strumento innovativo ed efficiente per attrarre nuovi capitali, per creare crescita e occupazione».

Con questa decisione, si apre una nuova stagione di opportunità per l’Umbria. La notizia è stata accolta molto positivamente dalle istituzioni umbre. Grande soddisfazione è stata espressa dal deputato e portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi. «Grazie al Governo di centrodestra oggi – afferma – l’Umbria entra nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno. Una grande opportunità per accelerare investimenti, creare crescita e buona occupazione. Ricordo nella passata legislatura quando, spesso inascoltati, chiedevamo che l’Umbria fosse inserita nella Zes unica. Riuscii solo ad ottenere, con un emendamento a mia prima firma, l’estensione del credito d’imposta riservato alle regioni del sud per ricerca e sviluppo, alle regioni colpite dal terremoto, ma il vero obiettivo per Forza Italia è stato sempre quello di inserire l’Umbria nella Zes. Oggi, anche grazie all’impegno della nostra delegazione al Governo a partire da Antonio Tajani che ha sempre creduto in questa importante misura, coroniamo il sogno».

Per Emanuele Prisco, sottosegretario al ministero dell’Interno e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, si tratta di «una decisione strategica che riconosce finalmente le potenzialità del nostro tessuto produttivo e dà una risposta concreta alle esigenze di crescita, modernizzazione e attrazione di investimenti». La Lega, con il segretario regionale Riccardo Augusto Marchetti, parla di «giornata storica».
Positiva anche la reazione della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha definito la decisione «una grande opportunità per lo sviluppo regionale. L’inclusione dell’Umbria tra le Zone economiche speciali afferma -, che avevamo fortemente chiesto, è una notizia di notevole importanza per il futuro della nostra Regione. Questa decisione della premier Giorgia Meloni, che ringrazio, costituisce un’opportunità concreta per dare un forte impulso alla nostra economia e alla nostra crescita. Le agevolazioni fiscali, gli sgravi contributivi e le procedure amministrative semplificate previste per le Zes, sicuramente contribuiranno a creare un ambiente più fertile per le imprese che avranno la possibilità di ridurre i costi, di snellire tempi e procedure della burocrazia per concentrarsi sull’innovazione e sullo sviluppo. Siamo certi che tutto questo porterà un deciso rilancio occupazionale in Umbria e noi, come Regione, siamo pronti a cogliere questa grande opportunità. Tutti questi fattori rappresenteranno un potente attrattore per nuovi investimenti, migliorando la competitività di tutto il nostro sistema regione in un’ottica sempre più interregionale, visto che siamo rientrati nelle Zes insieme alla Regione Marche».
«Da oggi, quindi, anche l’Umbria su tutto il territorio regionale potrà godere di strumenti in più – aggiunge la presidente Proieti – per favorire lo sviluppo economico, il rilancio occupazionale e la coesione sociale, l’inserimento tra le Zes è il riconoscimento della posizione strategica della nostra terra e si tradurrà in un forte impulso per l’economia e lo sviluppo. Siamo convinti che l’Umbria saprà sfruttare appieno questa opportunità per rafforzare i propri settori produttivi ma anche infrastrutturali, per favorire la creazione di nuove imprese anche innovative, capaci di trattenere e attrarre i giovani talenti, e per creare nuovi posti di lavoro e sostenere una crescita duratura e sostenibile soprattutto a favore dei giovani e dell’innovazione. Come Regione abbiamo lavorato per questo risultato e faremo la nostra parte nell’interesse dell’intera comunità».






