di Giovanni Cardarello
La 24esima edizione della Marcia per la Pace Perugia-Assisi ha preso il via alle 9 di domenica 12 ottobre dai Giardini del Frontone del capoluogo dell’Umbria per arrivare nel primo pomeriggio alla Rocca Maggiore di Assisi.
Nel mezzo un percorso di 24 chilometri con le tappe intermedie di Ponte San Giovanni, Bastia Umbra, Basilica di Santa Maria degli Angeli e piazza San Francesco ad Assisi. Una Marcia per la Pace particolarmente partecipata e sentita quella dell’anno 2025, gli organizzatori parlano di 50 mila partecipanti a fronte di una media classica di 30 mila. Del resto, sottolineano molti partecipanti alla Marcia, tra il dramma di Gaza e del 7 ottobre, la guerra tra Russia e Ucraina e gli altri 54 drammatici conflitti sparsi sulla Terra si può parlare, come sottolineava il compianto Papa Francesco, di ‘Terza Guerra Mondiale a pezzi’.
Tante le personalità del mondo politico, dell’associazionismo e del sindacato presenti alla Marcia. Si va dal segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini, al leader del Movimento 5 stelle ed expPresidente del consiglio Giuseppe Conte passando per il segretario del Partito Democratico Elly Schlein e la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese. Per non tacere dei rappresentanti di tante amministrazioni locali a partire dal Comune di Perugia, di Assisi e di Bologna e ovviamente della Regione Umbria. Presenti al corteo anche il Maher Nicola Canawati, sindaco di Betlemme, Don Luigi Ciotti e Padre Alex Zanotelli e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come Anna Foglietta e Giulia Michelini. Molto bello e colorato il pezzo di corteo composto dai mille rappresentanti della Carovana della Pace, ‘Peace at work’ promossa dalla Acli nazionali.
Da registrare, infine, la presenza della eco-bandiera collettiva della pace lunga 130 metri, realizzata da oltre mille cittadini fra bambini e persone fragili, che sarà srotolata ad Assisi sulla suggestiva ‘Strada Mattonata’ proprio dove transiteranno i marciatori. Una bandiera realizzata interamente con lenzuola bianche riciclate, molte provenienti dai corredi delle nonne, simbolo di memoria e continuità, una bandiera che nella sua realizzazione ha coinvolto soprattutto bambini e giovani studenti italiani, spagnoli, polacchi, indonesiani e palestinesi, ma anche anziani e persone fragili di ogni età e provenienza, in un abbraccio di pace e solidarietà oltre i confini geografici e culturali.
«Questa nostra marcia – ha detto la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – deve essere la somma di tutte quelle piazze straordinarie che hanno dato un contributo determinante a un primo passo verso la firma della pace in Palestina. Grazie a voi che venite e partecipate a questa manifestazione, partendo da Perugia, da Assisi e dall’Umbria, insieme possiamo cambiare il mondo. Perché quando i nostri governi vedono le persone che si riversano nelle piazze, i giovani e anche coloro che magari non fanno attività politica per dire che la pace è l’unico metodo per risolvere le controversie internazionali e per difendere l’articolo 11 della nostra Costituzione che recita ‘l’Italia ripudia la guerra’, e sono chiamati a dare una risposta chiara e schierarsi. La speranza che deriva dal popolo della pace che manifesta pacifico nelle piazze ha avuto un ruolo e ha dato un contributo determinante. Con voi noi marciamo e marciamo perché non ci siano più vittime, non ci siano più guerre».
Anche Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, è intervenuto evidenziando che «usciamo da un weekend lungo di dialogo sulla pace che ci ha portati ad un impegno civile, morale, etico e politico nel senso più alto del termine. Il dialogo e il confronto sono le nostre armi più potenti così come le bandiere che in molti Paesi del mondo non è concesso sventolare e che sono, invece, un segno bellissimo di libertà. Buona marcia a tutti. E da domani rimettiamoci in cammino in tutti gli 8 mila municipi d’Italia, facciamo vedere che questo impegno prosegue, perché è dal basso che si costruisce la pace, con i piccoli grandi gesti quotidiani che ognuno di noi è capace di fare. Sono importanti le cose che si fanno con la mente e con il cuore. Grazie a tutti per essere qui e buona marcia».






