di Giovanni Cardarello
Una notte di febbre e malessere improvviso, poi la corsa in ospedale e una diagnosi rara. Tra la Valtiberina toscana e l’Alta Valle del Tevere ha destato attenzione il caso di un 35enne colpito da meningite causata dal ‘Toscana virus’. Come riferisce l’edizione odierna de ‘La Nazione Umbria‘, il paziente vive a Sansepolcro (Arezzo) e lavora nella vicina San Giustino (Perugia). Una vicenda che ha coinvolto le strutture sanitarie dei due territori e ha portato all’attivazione delle misure di prevenzione previste.
L’intervento del medico di famiglia
I primi sintomi si sono manifestati tra la notte di mercoledì 8 e giovedì 9 luglio, quando il 35enne è stato colto da febbre elevata e da un rapido peggioramento delle condizioni generali. La mattina successiva il medico di famiglia, valutando il quadro clinico, ha disposto il trasferimento immediato al pronto soccorso dell’ospedale di Città di Castello. Gli accertamenti hanno confermato la diagnosi di meningite causata dal ‘Toscana virus’. Il paziente è ricoverato nel reparto di neurologia dell’ospedale tifernate. Le sue condizioni restano monitorate, ma i medici hanno sciolto la prognosi e l’uomo non è in pericolo di vita.
Disinfestazione nell’area di residenza
Dopo la conferma della diagnosi, i familiari hanno informato il Comune di Sansepolcro e la Usl. Nelle aree limitrofe all’abitazione del paziente è stata quindi effettuata una disinfestazione mirata per ridurre la presenza dei flebotomi, gli insetti vettori del virus. Il ‘Toscana virus’, infatti, viene trasmesso attraverso la puntura dei flebotomi, comunemente chiamati pappataci. Si tratta di insetti di piccole dimensioni, attivi soprattutto nelle ore serali e notturne, la cui puntura è spesso poco percepibile.
Cos’è il Toscana virus
Nonostante il nome, il ‘Toscana virus’ è presente da tempo in diverse regioni italiane e in numerosi Paesi dell’area mediterranea. Dopo la puntura di un flebotomo infetto, il periodo di incubazione può variare da pochi giorni fino a circa due settimane. Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre senza sintomi oppure provoca una sindrome simil-influenzale con febbre, cefalea, dolori muscolari e stanchezza, destinata generalmente a risolversi spontaneamente. Solo in una percentuale limitata di casi il virus può interessare il sistema nervoso centrale, provocando meningite o meningoencefalite. Per questo il riconoscimento tempestivo dei sintomi e il rapido accesso alle cure rappresentano elementi fondamentali per una diagnosi precoce e un trattamento adeguato.






